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Palermo| Rete ospedaliera. Ministro Grillo (catanese) smentisce Musumeci e Razza (catanesi)

11 Gennaio 2019 | by Redazione Webmarte
Palermo| Rete ospedaliera. Ministro Grillo (catanese) smentisce Musumeci e Razza (catanesi)
Politica
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Sulla rete ospedaliera siamo ormai alle comiche: il Ministro della Salute, catanese, smentisce l’assessore della Salute e il presidente della Regione, catanesi. La decisione del Ministro apre nuove prospettive anche per la provincia di Siracusa. Vinciullo: “Se sapremo lottare uniti anziché dividerci”.

Ieri sera, il Ministro della Salute, Gulia Grillo (foto), con un comunicato stampa dai toni durissimi, ha smentito l’assessore della Salute relativamente alla diffusione della notizia che il Piano Ospedaliero in Sicilia, in attuazione del D.M.70, avrebbe ottenuto “il via libero incondizionato”. Di seguito il testo del comunicato: “Apprendo dalla stampa che la Regione Siciliana avrebbe ottenuto da questo ministero e dal ministero dell’Economia un via libera incondizionato al Piano ospedaliero presentato dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza, in attuazione del DM 70. Mi spiace non confermare queste notizie. Il nostro parere positivo è condizionato all’adempimento di una serie di azioni fondamentali che riguardano per esempio i pronto soccorso, i punti nascita e la rete dell’emergenza territoriale, senza le quali non può esserci alcun via libera, perché sono condizione fondamentale per la qualità del servizio e la sicurezza delle cure per i cittadini. Non parliamo di dettagli ma di sostanza. Forse Musumeci e Razza vogliono intestarsi precocemente meriti che, ahimè, questo Governo non può al momento accordare. Gli ospedali e tutta la sanità sono una cosa seria, non possiamo accettare annunci tanto baldanzosi quanto infondati, che creano illusioni ai cittadini, che oggi più che mai hanno bisogno di concretezza e non di promesse”.

Ad intervenire sulla vicenda è Enzo Vinciullo che monitora da tempo la situazione sanità in Sicilia cosi come in provincia di Siracusa. Una sanità, detto da Vinciullo che fa frequentato sino a poco tempo fa Palermo, suddita di Catania. Ma oggi c’è da aggiungere un nuovo colpo di scena: una sorta di “bella” catanese. 

Il Ministro, nel comunicare di essere dispiaciuta per non poter confermare questa notizia, ricorda che “il parere è condizionato agli adempimenti di una serie di azioni che riguardano i pronto soccorso, i punto nascita e la rete dell’emergenza territoriale”. Se non verranno rispettate queste indicazioni del Ministero non può “esserci alcun via libera, perché sono condizione fondamentale per la qualità del servizio e la sicurezza delle cure per i cittadini”. Il Ministro, inoltre, ricorda che “non parliamo di dettagli ma di sostanza” e continua dichiarando che nessuno può “intestarsi precocemente meriti”.

“Si riaprono, quindi, ha proseguito Vinciullo, le possibilità per il nostro territorio di rivendicare una serie di diritti negati: dal passaggio a primo livello dell’ospedale di Lentini, alla riassegnazione dell’ambulanza a Sortino, dal potenziamento delle strutture sanitarie nella Zona Sud al riconoscimento, perché no, dell’ospedale di Siracusa come ospedale di II livello, così come avviene per Caltanissetta che ha la metà degli abitanti della città di Siracusa. Ma sapremo sfruttare questa possibilità che ci viene offerta dal Ministero? Sapremo scendere in piazza per protestare e rivendicare i nostri diritti? Sapremo, almeno per una volta sola, essere uniti nella salvaguardia anche dei nostri interessi personali, che passano attraverso una buona sanità? Rilancio l’appello, ha concluso Vinciullo, ed attendo risposta”.

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