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Siracusa| Riparte Scuola Arcobaleno con Arcigay

15 Febbraio 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Riparte Scuola Arcobaleno con Arcigay
Attualità
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Prende il via dal 23 al Gagini e dal 27 al Corbino il progetto educativo alla diversità contro il pregiudizio curato dall’area psicologica di Arcigay Siracusa. Capacità di scelte affettive autonome e responsabili, affrontare i primi approcci sentimentali al di fuori di schemi e pregiudizi.

bloggif_58a08b37be245DEFArcigay Siracusa riparte con il progetto Scuola Arcobaleno, percorso di educazione alla diversità contro il pregiudizio, curato e presenziato dalla dott.ssa Maria Vittoria Zaccagnini (referente area psicologica Arcigay Siracusa), dal presidente Arcigay Siracusa Armando Caravini e dai volontari Arcigay. Le prime tappe: 23, 24, 25 febbraio al liceo artistico Antonello Gagini; 27 e 28 febbraio al liceo scientifico O.M. Corbino. Le finalità generali consistono nella conoscenza di sé, del proprio modo specifico e unico di essere se stessi e della propria affettività come possibilità e capacità di entrare in contatto con il prossimo. Fondamentale sarà il dialogo verso l’accettazione della diversità e della libera espressione di sé. Gli obiettivi da raggiungere: stimolare un atteggiamento positivo nei confronti della diversità; il rispetto per i valori altrui; riconoscere i propri pregiudizi per far si che si possano affrontare e non diventino un limite nel rapporto con l’altro; capacità di scelte affettive autonome e responsabili; affrontare i primi approcci sentimentali al di fuori di schemi e pregiudizi. La tecnica utilizzata nei vari incontri sarà della peer education (educazione  fra pari) che permetterà di avere un approccio più semplice e veloce con gli studenti. “Tale progetto- afferma la dottoressa Zaccagnini – vuole far si che le varie diversità siano considerate un valore aggiunto di ogni individuo, rendendo ogni persona una ricchezza per la società con le sue peculiarità. Quest’anno vorremmo che le scuole ci permettessero di incontrare anche i docenti ed i genitori all’interno di tale percorso per far sì che sia chiara la nostra idea di diversità e rispetto del prossimo. Inoltre la partecipazione degli adulti permetterebbe loro di interagire meglio con il mondo adolescenziale che viaggia e comunica con una velocità tale da rendersi spesso alieno alla comprensione di chi ne è fuori”.

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