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Siracusa| Rizza riparte: “Anche da esiliato sono scomodo” -Video

22 Ottobre 2017 | by Rosa Tomarchio
Siracusa| Rizza riparte: “Anche da esiliato sono scomodo”<span class='video_title_tag'> -Video</span>
Politica
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Rizza paragona la sua corsa elettorale ad una partita di calcio :”Il secondo tempo non è ancora finito. Noi siamo l’Italia dei mondiali dell’82”. Sugli avversari: “Che facciano un giro ad Augusta, i Cinquestelle, per vedere che scempio hanno commesso. Io vengo arrestato per 3200 euro! Però loro fanno passare sottovoce che c’è un certo sindaco loro, a Torino, che dimentica di mettere 5 milioni in bilancio!”.

Sala piena al Grand Hotel Villa Politi per il saluto di Antonello Rizza agli amici che continueranno a sostenerlo malgrado la “sberla” giudiziaria presa da sindaco. “Brave Heart”, l’Impavido, non poteva scegliere colonna sonora migliore l’ex sindaco di Priolo che riparte con la sua campagna elettorale da “ovunque” tranne dalla sua città in cui non potrà risiedere sino a nuovo ordine della magistratura.
Non è passata una settimana dalla scarcerazione che Rizza si è messo subito in moto, non c’è tempo da perdere, manca poco al voto del 5 novembre. Bisogna recuperare terreno, questo Rizza lo sa, gli “sgambetti” bisogna superarli con grinta ed energia. Ali folla al suo ingresso nel salone, abbracci, baci e pacche sulla spalla. Occhi lucidi. “Devo ringraziare prima di tutto mia moglie che è più della mia metà, la mia famiglia e chi ha continuato a credere in me, anche chi non c’è più che sicuramente starà gioiendo in questo momento per me, nel vedere questo grande abbraccio corale, di affetto, di autentica stima”.

Un opuscolo storico abbastanza corposo ricorda dieci anni di amministrazione al Comune. Convinti che i processi si fanno nelle aule dei tribunali e non sulla stampa, chi fa cosi è uno sciacallo che non ha rispetto per le persone umane, che la giustizia faccia il suo corso in piena fiducia negli organi inquirenti – apre cosi la convention per la candidatura di Rizza, il già vice sindaco ed oggi presidente del consiglio comunale, Giovanni Parisi che aggiunge – ciò che ci lega è la condivisione politica e il cuore che trasferiremo con la penna sulla scheda elettorale”.

L’intervento dell’avvocato Domenico Mignosa alza il livello dell’attenzione sul fatto giudiziario: “Chi si aspetta da me toni trionfalistici resterà deluso. La questione è delicata: il tema è il rapporto tra politica e giustizia. Nessuno conosce meglio di me la situazione di Antonello che difendo sin dal primo momento. Il Rizza è stato sottoposto a una indagine capillare sino a stamattina e quindi con la tensione della Procura dal 2012. Le intercettazioni telefoniche ed ambientali sono migliaia. Le persone sentite per provare ipotesi di reato contro Rizza sono centinaia. Questa montagna di carte non ha prodotto nulla sino ad oggi”.

“Nei provvedimenti giudiziari Rizza è stato raffigurato la peggiore delle persone, come un delinquente e si è detto su di lui veramente tutto. Ma se veramente fosse stato così, perche mai sarebbe ancora in libertà? Non c’è la necessità di fare troppa filosofia. Se lui è veramente responsabile di reati così gravi, non comprendo come sia ancora in libertà. Questa ordinanza di custodia cautelare che non aveva motivo di essere in questo momento, ha coinvolto altri soggetti, funzionari La Iacona, Cirnigliaro, tutte persone oneste e per bene. Allora da avvvocato dico se c’erano ragioni fondate sulla commissione di un reato è giusto doveva andare in carcere, ma se questo non c’è, perchè Rizza è stato costretto ai domiciliari? Solo fango. Tant’è che il Gip gli ha permesso la libertà”.

“Il problema non è solo di Antonello Rizza – continua il difensore Mignosa – ma di tutti noi e questioni così vanno affrontate con grandissimo scrupolo. Oggi troppo si discute di pancia e poco di testa. Solo chi conosce gli atti processuali comprende come sono andate le cose. Nessuno ci ha fatto una cortesia accettando l’istanza di scarcerazione, diciamo che sono stati molto obbligati da motivazioni giuridiche. Una questione di principio! Questi provvedimenti, purtroppo, hanno dato adito a persone che non ritengo nemmeno di definire, di maltrattare, dileggiare Rizza e la sua famiglia. Questo non è possibile. Bisogna avere rispetto della legge ma ancor prima degli uomini”.

“Sono piu di cinque anni che seguo Rizza rispetto a questa vicenda giudiziaria e credetemi che nonconosco altri uomini come lui cosi tenaci e forti. Vi sono delazioni, intercettazioni inventate non dalla polizia ma da coloro che sapevano di essere intercettate. Ci sarà modo e tempo di chiarire per capire perchè e come è accaduto. Dico una sola cosa: se non ci fosse stata una creazione giuridica, l’equilibrio di un Gip a cui va tutta la mia considerazione, in questo momento Rizza e voi non sareste qui. Sarò in grado di dimostrare la sua assoluta estraneità nei luoghi giusti. Avrebbe indotto a provvedere i funzionari in una certa maniera? Ma dove sta il reato? Sollecitare un dipendente pubblico ad operare per il bene della città?”.

“Dico soltanto che questa è una Italia che deve cambiare, una Sicilia che deve cambiare, è obbligo di tutti, magistrati, politici e gente comune, di avere maggiore equilibrio, scrupolo nel trattare temi importanti come questi. Riporto le frasi testuali di un magistrato, il presidente dell’associazione nazionale: “C’è un problema tra politico e magistratura che non deve adire tribunali morali e sociali. Deve evitare di confondere le indagini con le guerre sante!”.

Parla col cuore, a braccio, senza un foglio da leggere, Antonello Rizza: “Io non ce l’ho con nessuno, ognuno deve fare il proprio lavoro – esordice dinnanzi alla folla – sono un uomo che ha il senso dello Stato, sono un uomo libero e profondo rispetto per tutte le istituzioni. Alcune tempistiche devo ammettere destano qualche sospetto. Essere qui oggi e starmi vicino non è facile, lo so. I Cinquestelle hanno timore che questa possa essere la prima volta che un candidato “arrestato” possa pure vincere l’elezione”.

“Sino ad oggi tanto fumo, io invece voglio parlare dell’arrosto: “Da dieci anni dirigo il Comune di Priolo (mentre l’ex sindaco con auricolare solca il pubblico passeggiando per il corridoio centrale della platea) – ad ognuno di voi chiedo quando mi avete chiamato di notte, di mattina, e non vi ho mai risposto? A me stesso ricordo che quando mi insedio, nel 2007, il Comune aveva un buco gravissimo. Ebbene, lascio il testimone a chi verrà dopo di me con 39 milioni di euro di avanzo, il più alto in Italia rispetto al numero di abitanti”.

Sono un operaio, figlio di operaio, e sono convinto che anche un operaio può cambiare il suo Paese, circondandosi di persone di buona volontà – afferma ancora Rizza -. Tutto questo però ha destabilizzato i “nani” che hanno governato prima di me. Che oggi starnazzano come avvoltoi attorno al mio “cadavere” politico. Mi dispiace, anche questa volta resteranno delusi!  Datemi un solo movito perchè dovremmo votare un governo che è l’esatta proiezione del già governo Crocetta: ci hanno tolto l’Autorità Portuale di Augusta, la Camera di Commercio. Un esempio per tutti, la Formazione: Crocetta ha lasciato macerie a terra dopo tavoli all’aria. Il mio progetto politico invece vuole guardare alle reali problematiche della provincia siracusana che è stata realmente abbandonata”.

Stasera Di Maio e Di Battista saranno a Priolo, e dopo a Siracusa, per parlare del caso giudiziario che coinvolge l’ex sindaco Rizza. “Che si facciano un giro ad Augusta, i Cinquestelle, per vedere che scempio hanno commesso. Io vengo arrestato per 3200 euro! Però loro fanno passare sottovoce che c’è un certo sindaco loro, di Torino, che dimentica di mettere 5 milioni in bilancio”.

Rizza si emoziona quando parla di quella brutta notte dell’arresto e della sua famiglia: “Non è assolutamente bello vedere che otto poliziotti entrano di notte a casa tua e portano via i propri figli in un altro appartamento. E i figli ti guardano in faccia, basiti ed impauriti, e ti chiedono cosa stia succedendo? Rispondo: “Stanno facendo a pezzi la vita di tuo padre, colpevole per avere mandato a lavorare decine di disoccupati, di credere che esista un Paese migliore. Se questo è il prezzo da pagare, io vado avanti lo stesso, sono una roccia. Se qualcuno credeva di aver già buttato le chiavi, si sbagliava di grosso”.

Sugli avversari. Questa deputazione non è riuscita nemmeno a far approvare una legge sulle molestie olfattive. Turismo? A Siracusa si continua a discutere se fare turismo di massa o di elitè. Ma prima ancora devi avere un porto, la destagionalizzare, un turismo religioso, in una parola devi prendere il Ciapi, che ha formato 50 anni fa i migliori agricoltori, carpentieri e saldatori, e concertare la creazione di vere figure professionali”.

La partita elettorale è ancora aperta. “Siamo due a zero, siamo solo al secondo tempo. Ma noi non siamo una squadra normale, siamo l’Italia dei mondiali dell’82. Allora, sbracciamoci, e portiamo il cuore oltre l’ostacolo.

La sua storia. “Ma cosa c’è di più di sinistra di un operaio? Eppure, sono di destra! Oggi si vota l’uomo, non il partito. Se qualcuno è qui per la pietas, lasci subito  questa sala. Qui vi  parla un uomo che ha gli attributi, le capacità per salvare la provincia. Io sono esiliato. Pensate cosa significhi per me che ho dedicato la mia vita per quelle quattro case meravigliose. Voi dovete votare per me, non per il caso giudizario. Per le rivoluzioni vinte, per la riqualificazione fatte a Priolo”. La verità? Sono scomodo perchè ho dimostrato che anche l’ultimo degli uomini è capace di fare una grande rivoluzione”. (r.t.)

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