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Siracusa| Roy Paci sarà il corifeo al Teatro Greco

Siracusa| Roy Paci sarà il corifeo al Teatro Greco
Spettacolo
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Una girandola di ospiti e artisti colorerà questo 54° ciclo di spettacoli Inda da maggio a luglio. Per il trombettista augusano Roy Paci: “E’ un gran privilegio tornare in quel luogo del suono dove andavo quando caliavo la scuola”.

Edipo a Colono (in passato interpretato anche dal grande Giorgio Albertazzi) ha il potere di un veggente, sa dove deve andare: alle porte di Atene, è lì deve morire. Edipo, benchè cieco, guida tutti: Teseo, le figlie ed altri personaggi del coro sono dietro di lui, verso il luogo “che io non vedo”. “Un personaggio un po’ sovrannaturale – commenta l’attore Massimo De Francovich -, la sua stessa morte è anche misteriosa. Nessuno sa come è scomparso. Il corpo non c’è più, non un segno. Il vecchio re cieco attribuisce i suoi poteri di vedere a Zeus ed Apollo. Ed è proprio questa sua capacità di prevedere il futuro che ha impressionato il regista ed interprete.

Nel cast, anche Roberta Caronia, Antigone. “Non è la prima volta al Teatro Greco di Siracusa, da buon siciliana sono andata a vedere gli spettacoli da liceale, qualche anno dopo da attrice. Antigone è un ruolo molto empatico nei confronti del padre specie nel passaggio dalla vita vorticosa al momento della morte. Antigone sono gli occhi di Edipo cieco. E con lo stesso senso di responsabilità spero di riuscire a esprimere il lato umano di questo meraviglioso personaggio”.

La cosa che emoziona di più al Teatro Greco di Siracusa è vedere tutte quelle persone venire a teatro non per vedere un concerto. Ma chi lo avrebbe detto che Roy Paci avrebbe poi fatto il musicista. Il trombettista augustano da ragazzino andava a sedersi al centro del vecchio teatro quando “caliava” la scuola. “E’ un gran privilegio tornare in quel luogo del suono. Sono di Augusta – racconta Roy – quando facevamo “calia” andavo al teatro greco di Siracusa per comprendere lo “spazio” del suono, la musica. Avendo fatto amicizia col custode del teatro, a cui piaceva imparare la tromba, contrattavo alcune lezioni in cambio di un posto al centro del teatro greco. Ho ancora impresso questo momento adolescenziale. Ringrazio il regista Solari per questa straordinaria possibilità: capo di un coro non mi era mai capitato. Io che sono stato sempre un capobanda!”.

Roy Paci con orgoglio cede il microfono all’attore Francesco Pannofino che esordisce alla sala Squarzina: “Devo dire la verità, quando chiama Solari, io attizzo subito! Son 40 anni che faccio sto lavoro, ma mai fatto teatro greco, ed a Siracusa. So già che sarà una bella prima volta. Abbiamo un ottimo cast e non vedo l’ora di cominciare. Peccato che durerà poco, solitamente le compagnie fanno repliche per sei mesi. Sarà sicuramente un trionfo e non vedo l’ora di cominciare”.

Anche quest’anno ci sarà in teatro la traduzione simultanea in inglese, tramite le radioline utilizzate nelle visite dei musei, ma a far notizia è la chiusura del biennio di commissariamento dell’Inda di Siracusa con Pier Francesco Pinelli coadiuvato dal direttore artistico Roberto Andò: “Siamo molto contenti di riconsegnare a tutto il mondo culturale, dello spettacolo in generale, e al territorio siracusano una istituzione in gran forma da un punto di vista gestionale, della qualità e dello sviluppo del suo potenziale produttivo”. (r.t.)

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