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Siracusa| S. Francesco, scoppia la lite al Piccolo Panda -Video

Siracusa| S. Francesco, scoppia la lite al Piccolo Panda<span class='video_title_tag'> -Video</span>
Cronaca
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Festa del protettore degli animali offuscata da un diverbio tra gestori del canile e volontari a cui verrebbe negato l’accesso alla struttura Piccola Panda da circa sei mesi. In forte ritardo regolamento e corsi di formazione”. E qualcuno chiama, addirittura, la polizia.

Doveva essere una festa di pace e serenità con tanto di benedizione e invece la giornata di San Francesco è stata offuscata da una polemica divampata tra i volontari animalisti ed i gestori del canile Piccolo Panda. Una “lite” già annunciata, la baruffa era già nell’aria da tempo. Motivo del contendere, il divieto di accesso ai volontari all’interno del rifugio dallo scorso marzo.

“Ci negano i nostri diritti – dicono in coro i volontari, tra questi Cettina Sirugo, insegnante che per accorrere in aiuto ai cani si è fatta dare un’ora di permesso a scuola (ci riferisce) citando l’artico di legge -. I gestori del Piccolo Panda non ci permettono di dare le cure necessarie ai cani e farli sgambare nel prato di fronte ai box”. In effetti, il passo sarebbe brevissimo.

Cettina Sirugo

La richiesta sembrerebbe di facile accoglimento, ma altri contenziosi minano al sereno rapporto tra animalisti e gestori del Piccolo Panda. Quest’ultimi glissano dicendo “di essere in attesa del regolamento di accesso e dell’avvio dei corsi di formazione per i volontari”. Ma perchè questi corsi tardano? Le risposte non arrivano. C’è poca disponibilità al dialogo tra le due parti.

Inevitabile. Scatta la rabbia dei volontari, nemmeno una decina stamattina ai cancelli del Piccolo Panda, e la poca volontà dei gestori del canile a sanare i rapporti che, in realtà, non sono mai stati sereni. Tant’è che qualcuno decide di chiamare la pattuglia della polizia, anche se gli animi non sono mai stati concitati.

Si è cercato di mediare, ma con grande rammarico resta da registrare il “no comment” da parte dei responsabili del Piccola Panda struttura tra Siracusa e Floridia che, attualmente, ospiterebbe circa 600 cani, quasi 4 per ogni cuccia, con esubero (a detta dei volontari) di circa 200 unità. Ogni cane costerebbe al Comune capoluogo circa 3 euro al giorno (riferiscono gli animalisti). Il Piccolo Panda pare abbia ricevuto già tre diffide da parte del Comune di Siracusa e l’applicazione di pesanti penali, cosi fa sapere l’assessore Fabio Granata.

L’appello al sindaco Italia risale al primo agosto scorso. In una nota degli animalisti si legge “I gestori del Piccolo Panda continuano a rifiutare i volontari e impedire ai cani di sgambare con loro. Solo i dipendenti del canile possono fare ciò, perché? Come? Quando? 500+ cani? Escono tutti ogni giorno?  Queste le disposizioni a cui dobbiamo attenerci, puoi solo guardarli attraverso la rete e mettere le dita dentro per avere contatto con loro”.

Ma oltre la protesta, c’è anche la proposta dei volontari. Aprire il secondo canile comunale da tempo chiuso dopo la morte del vecchio gestore. “A noi non interessa nemmeno  la casetta (uffici) – riferisce l’animalista Ilaria Fagotto nella doppia veste di presidente di Attivisti nel Cuore Italia e di delegato regionale ai sensi della 15/2000 con facoltà di entrare nei canili e procedere ad ispezione – ma soltanto la riapertura dei box che potrebbero ospitare i duecento cani in esubero al Piccolo Panda”. La parola ora al Comune.

 

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