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Siracusa| Scuola, temperatura al di sotto del previsto

12 Gennaio 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Scuola, temperatura al di sotto del previsto
Cronaca
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Ancora problemi col freddo al decimo istituto Giaracà, Rubino: “Nonostante il ripristino in parte dei termosifoni, non sono stati ancora raggiunti i 20/22 gradi previsti dalla legge in tutto il plesso scolastico”.

Ripristinato in parte il riscaldamento al X Istituto Giaracà dopo aver stabilito di modificare gli orari di accensione e spegnimento dell’impianto per garantire una maggiore copertura negli orari di servizio. Ma a quanto pare la temperatura attuale delle aule rimane al di sotto di quello che sono gli obblighi di legge, D.P.R. 412/93 e al D. Lgsv 311/06. Il Decreto del ’93 come poi modificato dal decreto del 2006, che prevede una temperatura tra i 20 e i 22 gradi in tutto il plesso scolastico. Morale, i bambini continuerebbero a lamentare freddo e continuare a coprirsi, secondo quanto riferisce Fabio Bruno. “Evidentemente qualcosa ancora non va, – dice – infatti i termosifoni emanano poco calore, (verificato di persona stamattina alle 9.00) indice che l’impianto è impostato al minimo e comunque non a regime corretto, non consentendo di riscaldare le aule e portarle a temperatura ottimale. Non capisco come mai le ditte che hanno in carico la manutenzione degli impianti di riscaldamento, non riescano a prevenire e gestire al meglio tale situazioni, effettuando i controlli e la manutenzione prima dell’apertura dei plessi scolastici dopo lunghe chiusure. Evitando così spiacevoli disagi per tutti i frequentatori del plesso dai bambini alle insegnanti alle quali va fatto un plauso nonostante le difficoltà riescono sempre ad affrontare i problemi con la massima professionalità, cercando di svolgere al meglio delle condizioni possibili le attività didattiche”. La segnalazione è stata girata al sindaco di Siracusa e per conoscenza alla Dirigente scolastica del plesso che è stata “tempestiva nella segnalazione al Comune, per nulla per quella ai genitori, – dice Fabio Bruno – il suo dovere era di  comunicare in anticipo il mancato funzionamento dell’impianto, lasciandoci liberi di decidere cosa fare. Chiedo a tutte le parti interessate(Amministrazione, Ditte appaltanti e Dirigenti scolastici) di affrontare la problematica segnalata, senza puntare il dito l’uno contro l’altro, a noi non servono i colpevoli ma soluzioni. Vi invito a collaborare in maniera democratica, pianificando interventi di manutenzione preventivi e risolutivi nell’interesse collettivo e in particolare di tutti i bambini evitando disagi che in buona parte sono ancora presenti”..

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