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Siracusa| Selfie per dire “Stopomofobia”

Siracusa| Selfie per dire “Stopomofobia”
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Il 17 Stonewall lancia una nuova campagna fotografica, il 14 evento con special guest

Ancora oggi la società civile é chiamata a difendere la causa LGBT, perché il discrimine regna sovrano ed incontrastato. Nel 2016 c’è ancora bisogno di tanto lavoro per cambiare culturalmente un paese etero normativo che considera gay, lesbiche, bisessuali e transessuali IDENTITÀ NON PREVISTE”. Con queste parole Tiziana Biondi e Alessandro Bottaro, rispettivamente presidente e vice dell’associazione siracusana d’iniziativa GLBT STONEWALL in occasione della Giornata Internazionale Contro l’Omofobia, che si celebrerà il 17 maggio, rilanciano la campagna fotografica #STOPOMOFOBIA! Ideata da Louis-Georges Tin, curatore del Dictionnaire de l’homophobie (Presses Universitaires de France, 2003), la prima Giornata Internazionale Contro l’Omofobia fu celebrata il 17 maggio 2005, a 20 anni esatti dalla prima rimozione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nel 2007, in seguito ad alcune dichiarazioni di autorità polacche contro la comunità LGBT, l’Unione europea ha istituito ufficialmente la giornata contro l’omofobia entro i confini del proprio territorio. “Purtroppo spiace constatare, – dichiarano Biondi e Bottaro – che nel più ampio contesto europeo l’Italia, ancora priva di una legge specifica contro reati simili, resta fanalino di coda nella lotta a quella che consideriamo una vera e propria piaga moderna, l’omofobia, fenomeno che miete vittime senza differenza di genere, età o posizione sociale. Nel nostro “bel Paese”, – continuano – a causa di uno Stato latitante, il rilancio delle tematiche lgbt nella società ma soprattutto nella scuola, è deputato esclusivamente alle associazioni di volontariato come Stonewall Siracusa, che faticano a portare avanti le proprie azioni perché sempre più spesso attaccate da campagne denigratorie, all’insegna della disinformazione, concepite per seminare odio e paura nei confronti del diverso. Responsabili di questo rinnovato clima oscurantista, esponenti politici di destra e estrema destra e gruppi religiosi di stampo fondamentalista”. Lo stigma omo/transfobico è presente nei principali ambiti sociali: 1)in famiglia; ragazzi e ragazze spesso non possono dichiararsi ai genitori che risultano impreparati perché vittime anch’essi di una società etero – normativa, maschilista e sessista. 2)Nelle istituzioni; le ultime sedute in Camera e Senato per la discussione sulla legge per le unioni civili sono state un concentrato di odio, ignoranza e volgarità. 3)A scuola; molti adolescenti sono vittime di bullismo omofobico e transfobico, poiché sono ancora pochi gli istituti scolastici che prevedono percorsi ad hoc per educare al rispetto di tutte le “differenze”. 4)In alcuni ambiti religiosi dove movimenti come ProVita, Giuristi per la vita, Manif Pour Tous; etc, fanno da cassa di risonanza a certe ideologie piene d’odio e livore che etichettano le persone con diverso orientamento sessuale come pervertiti, peccatori o malati da curare. 5)Nel personale; molte persone omosessuali soffrono di “omofobia interiorizzata” ovvero quell’insieme di sentimenti negativi (ansia, disprezzo, avversione) che gli stessi omosessuali provano nei confronti dell’omosessualità, propria e altrui, essendo cresciuti in una società etero – normativa che li ha fatti sentire “sbagliati”. “Noi, gay, lesbiche, bisex, transessuali “visibili” e impegnati nella lotta per “la visibilità” e i diritti di tutti, concludono Biondi e Bottaro – ci siamo, orgogliosi di noi stessi delle nostre famiglie e dei nostri Amori, ma possiamo fare di più con l’aiuto di tutte e tutti coloro che a prescindere dal proprio orientamento affettivo, la propria identità di genere, il proprio credo vogliono impegnarsi con noi per costruire una società che possa essere definita veramente “civile”, dove tutte e tutti possano essere semplicemente se stessi e possano godere degli stessi diritti oltre che degli stessi doveri”Come partecipare alla campagna 2016 promossa da Stonewall? Molto semplice! Basterà scattare una foto o un selfie mostrando la scritta #STOPOMOFOBIA, senza se e senza ma, oggi, domani, sempre!” e inviarli tramite messaggio alla fan page Facebook della campagna o all’indirizzo mail stonewallglbt@gmail.com Visualizzata la propria foto sulla fan page #STOPOMOFOBIA  vi invitiamo a condividerla sul vostro profilo facebook. Inoltre sarà possibile farsi fotografare con il cartello ufficiale della campagna #STOPOMOFOBIA di Stonewall GLBT scaricando e stampando l’immagine dalla Fan Page dell’iniziativa, oppure partecipando SABATO 14 MAGGIO dalle 22,30 in poi alla “serata LGBT & Friend” organizzata nella splendida location de “Il Borgo di Città Giardino” che vedrà la presenza di una “Special Guest” d’eccezione e di uno “Special Event” che Stonewall svelerà nei prossimi giorni. Potrete inoltre incontrare i volontari dell’associazione siracusana il 17 Maggio, in occasione della Giornata Internazionale Contro l’Omofobia per le vie di Ortigia. Le diverse iniziative e la campagna, legate alle celebrazioni del 17 maggio, saranno presentate anche durante l’evento “SEMI DI SPERANZA CONTRO L’OMOFOBIA” organizzato in collaborazione con le chiese: Cattolica di Bosco Minniti ed Evangelica Battista di Siracusa.

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