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Siracusa| Si poteva evitare la morte dell’operaio in Libia?

19 Ottobre 2016 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Si poteva evitare la morte dell’operaio in Libia?
Cronaca
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Nuovi elementi emergono nell’inchiesta sul sequestro e uccisione del siracusano Salvatore Failla e del collega Fausto Piano in Libia lo scorso marzo. C’è un indagato, il manager della Bonatti, “per presunta omissione delle misure di sicurezza e tutela”.

igmL’ombra dell’Isis. Si poteva evitare la morte di Salvatore Failla? E’ quanto mirano ad accertare in queste ore gli inquirenti che stanno dando impulso alle perquisizioni avviate da stamattina volte ad acquisire documentazione utile a ricostruire le responsabilità all’interno della società Bonatti per cui lavorava l’operaio siracusano insieme al collega Fausto Piano di Capoterra anche egli tragicamente ucciso il 2 marzo scorso in Libia dopo un lungo sequestro. Intanto compare un nome sull’elenco dei responsabili, è quello di Dennis Morson, responsabile della logistica in Libia per conto della società Bonatti. Gli inquirenti vogliono capire quanta responsabilità possa avere l’azienda di Parma e per il manager si ipotizza la cooperazione per colpa al decesso dei due tecnici italiani per omissione delle misure necessarie di tutela e sicurezza della loro incolumità fisica durante il loro trasferimento in nord Africa. Failla e Piano furono sequestrati, come si sa, insieme ad altri tre colleghi il 20 luglio del 2015, due di loro si salvarono

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