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Siracusa| Squallida storia, palpeggiava bimba di 9 anni

26 Dicembre 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Squallida storia, palpeggiava bimba di 9 anni
Cronaca
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Eseguito ordine di carcerazione ni confronti di un 75enne priolese colpevole di atti sessuali con minore in un parco. I fatti risalgono al 2015. Ora è in carcere.

I Carabinieri della Stazione di Priolo Gargallo, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, hanno tratto in arresto Giuseppe Gentile, classe 1942, pensionato priolese e pregiudicato, dovendo questi espiare la pena residua di anni due e giorni 3 di reclusione, poiché resosi responsabile del reato di atti sessuali con minorenne aggravato a Priolo nel settembre del 2015.

Il provvedimento cautelare originario era scaturito da una tempestiva attività d’indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Siracusa, avviata dai Carabinieri di Priolo Gargallo dopo aver raccolto ed approfondito le dichiarazioni di una madre preoccupata per lo strano atteggiamento di chiusura emotiva e gli insoliti cambiamenti d’umore notati nella figlia di soli nove anni e verificatisi nell’ultimo periodo, specie al rientro dai momenti di svago trascorsi in un parco giochi del luogo.

Dopo una sola settimana di indagine, i militari dell’Arma avevano ricostruito una vicenda squallida: in quel parco giochi la bambina era stata avvicinata dall’arrestato, inizialmente con la scusa che entrambi portavano a spasso il proprio cane e che l’anziano era amico dei suoi genitori. Ottenuta la fiducia e la confidenza della vittima prescelta, da questo iniziale approccio si è ben presto passati a continui complimenti rivolti alla bimba, dapprima sommessi e gentili, affiancati dall’offerta di soldi e piccoli regali; in seguito espliciti, volgari, con chiare allusioni ed apprezzamenti di natura sessuale. Purtroppo, alle parole hanno fatto seguito i fatti, con l’anziano che ha più volte palpeggiato la bimba sulle parti intime, sbottonandosi i pantaloni per mostrare e farsi accarezzare i genitali.

I fatti si sono compiuti in un arco temporale compreso tra l’11 ed il 26 settembre del 2015: due settimane che se da un punto di vista investigativo rappresentano un tempo brevissimo per l’avvio e la positiva conclusione di un’indagine, certamente nella psiche e nello sviluppo di una bambina lasciano un segno più radicato e duraturo. In ragione dell’avanzata età, l’arrestato era stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la sua abitazione dove è stato costantemente controllato dai Carabinieri. Da oggi invece, continuerà ad espiare la pena nel carcere di Brucoli, come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Siracusa.

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