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Siracusa| Studenti del Quintiliano: “Protestiamo oggi per una scuola dignitosa domani”

4 Dicembre 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Studenti del Quintiliano: “Protestiamo oggi per una scuola dignitosa domani”
Cronaca
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Domani e dopodomani si prosegue col sit in di protesta al Quintiliano. Gli studenti intendono andare sino in fondo, stavolta, e di interloquire con gli enti competenti in grado di intervenire definitivamente. Appello al sindaco Italia, tutore della salute pubblica cittadina. Giovedì sit in alla Provincia.

Perchè stanno  protestando gli studenti del Quintiliano? Quali i problemi: intanto la carenza di servizi igienici nella sede centrale di via Tisia dove ci sono solo tre bagni per le ragazze (consideriamo che la popolazione studentesca al Quintiliano, tra uomini e donne, supera le mille unità). In via Pitia non va meglio: un solo rubinetto per tutti e tre i piani dell’edificio e le condizioni dei bagni sarebbero pessime.

Cosi ci racconta la rappresentante del Quintiliano, Ginevra Di Marco che assicura che i rapporti col preside sono assolutamente sereni e collaborativi. “Il nostro dirigente è assolutamente dalla nostra parte, comprende le nostre esigenze, ha pure mandato una mail alla Provincia, oggi Libero Consorzio, ma al momento non sarebbe pervenuta nessuna risposta. L’ultimo confronto lo scorso settembre ad apertura dell’anno scolastico per la vicenda del soffitto che rischia si crollare. Le risposte da via Roma sono sempre le stesse e ben note: non ci sono soldi e non possiamo aspettarci nulla di buono in maniera repentina. Allora? Non resta che mobilitarci ed  i confronto, fissato per giovedi mattina, con la Provincia”.

Domani allora altro giorno di protesta per preparsi all’incontro col commissario Floreno e per il corteo (o sit in) di gioveì sotto la sede della Provincia. La questione si fa più imbarazzante qundo gli studenti raccontano di loro compagne che sono state costrette alle cure dei medici per avere contratto delle infezioni. “Ci sono state ragazze che non sono potute venire a scuola per diversi giorni. – racconta Ginevra – Per questo movito abbiamo interpellato pure l’Asp di Siracusa. Ma sin qui nessuno si è veramente mobilitato, ci rimandano a numeri telefonici e persone. Abbiamo chiamato anche l’assessore comunale Coppa ed il sindaco Italia, siamo arrivati a questo punto perchè non sappiamo più a chi rivolgerci, pur sapendo che il Comune non è l’organo competente. Perè, è anche vero, che il sindaco è il referente massimo in termini di rischi o pericoli sanitari in città”.

Preside e docenti, la maggior parte, sono dalla nostra parte, cosi come i genitori – ci assicura la rappresentante del Quintiliano che non teme nessun feed back negativo per l’immagine della scuola: “Noi pensiamo che, prima di tutto, la scuola viene scelta dal punto di vista didattico e del valore della comunità scolastica, -sostiene Ginevra -, il nostro Quintiliano è pieno di bellissime cose e straordinari professori. Però, ripeto, è necessario protestare adesso per avere una scuola veramente dignitosa, per noi oggi e per gli studenti di domani”.

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