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Siracusa| Studenti uniti. Hanno capito tutto, più dei grandi

Siracusa| Studenti uniti. Hanno capito tutto, più dei grandi
Cronaca
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Scuole-condominio, calcinacci e balconi pericolanti. Adesso non ci sono dubbi: l’edilizia scolastica sta a cuore a tutti. Valeria Costa dell’UdS: “Dubbiosa però verso le istituzioni.  Ma la mail per il Prefetto è quasi pronta e partirà”.

Buona la prima. Pienamente soddisfatti gli studenti siracusani della giornata di mobilitazione che si è tenuta stamattina nel capoluogo con un concentramento importante da Piazza Marconi. In 1500 in corteo lungo Corso Umberto per risalire per Piazza Pancali sino alla solita meta: Prefettura. E lì infatti che avviene il dispaccio di tutti i mali della città e dell’intera provincia. Uno dei tanti vulnus che lascia l’ex Provincia regionale dopo i tagli di Crocetta. Il sit in Prefettura di Unione degli Studenti e Rete degli Studenti Medi Sicilia (della serie l’unione fa sempre la forza e la differenza, consiglio utile per i più grandi) ha sortito infine l’effetto voluto: una delegazione studentesca è stata ricevuta nei piani alti del massimo esponente del governo. E anche se ad attendere i ragazzi dei licei non c’era sua Eccellenza il prefetto Armando Gradone il confronto è stato stimolante e si spera conducente.  “Il fischio” che invitava i giovani a salire non si è fatto attendere molto. E mentre su prendeva corpo un report “pesante” (cose da amministratori politici navigati) sullo stato dell’arte in cui versa la maggior parte dell’edilizia scolastica in provincia, giù in piazza si seguitava con gli interventi al megafono dei rappresentanti di ogni istituto. In piazza si è visto anche igmqualche docente, libero dal servizio per motivi di sciopero studentesco, gli altri probabilmente si sono diradati timorosi,forse, delle reprimenda dei dirigenti. Dura lex sed lex. C’erano invece i genitori, e come no, a dare manforte ai loro figli che non chiedono altro che il tetto della scuola non gli crolli improvvisamente addosso. Punto primo. Nei fatti: da qui a breve verrà stilato un documento unico, una sorta di dossier sull’edilizia scolastica fatiscente, a firma dell’Unione Studenti e della Rete Studenti. Una forza d’unione che andrebbe senz’altro premiata. E dire che la protesta oggi si è limitata soltanto agli istituti superiori. Figurarsi quale lungo papello di lagnanze avrebbe accolto i disagi delle scuole elementari e medie. Come conferma Valeria Costa, coordinatrice a Siracusa dell’UDS (che non è una sigla di partito!) “il problema coinvolge tutti, ma proprio tutti.  Anche gli istituti comprensivi, vedi “Raiti” che sarà chiuso lunedì per derattizzazione dopo l’avvistamento di un topo nei corridoi.  “Gli episodi della scorsa settimana legati al maltempo ci hanno letteralmente sconvolto  – esclama Valeria – i danni sono stati non solo al Fermi, ma anche al Quintiliano, Einaudi. Per quest’ultimo si attende ancora la nuova sede della Pizzuta, e ci chiediamo che senso ha spendere soldi nella vecchia struttura? Seguitando. Il Corbino ha problemi di allegamento, il Quintiliano ha alcune zone transennate. Problemi anche a Noto, dal prefetto anche il rappresentante dello Scientifico che si è fatto carico di rappresentare la “mala scuola” del resto della provincia.  Risposta della Prefettura: “Fateci recapitare al più presto una mail che provvediamo”. Ma chi sarà il diretto interlocutore di Gradone visto che al Libero Consorzio commissariato c’è aria di smantellamento? E i soldi, ci sono?  Pare di si, il ministro avrebbe stanziato due milioni (forse miliardi) di euro e sa bene del caso Siracusa. Ma l’UDS ha poi tirato in ballo anche il caso degli insegnanti di sostegno, sempre meno in provincia,   scomparsi dalla scena scolastica al punto che gli studenti diversamente abili avrebbero assicurate soltanto 18 ore contro le 30 di diritto allo studio. In verità, è stata aperta anche una finestrella politica sul referendum di dicembre. Pare che tutti gli studenti siano schierati dalla parte del NO, e ne hanno spiegato le ragioni: “Voteremo in futuro, ci sembra una riforma che mini alla democrazia, il Senato viene ridotto e tu popolo non puoi votare i tuoi rappresentanti?”. Per poi ritornare sul campo scolastico con l’intercettazione delle reali e nuove esigenze degli studenti moderni: ” Il mondo cambia e anche noi”. Su questo fondamento nasce “Stiamo diritti.it” una piattaforma nazionale in cui far convergere da ogni dove domande e idee che l’Unione Studenti avrà il compito di decifrare e rendere documentabili. Online da circa un mese. Le impressioni di un giorni di protesta? “Onestamente sono molto soddisfatta per la partecipazione, molti più studenti rispetto allo scorso anno – dice Valeria –  è evidente che l’edilizia scolastica sta a cuore a tutti e che è il nodo focale di tutte le scuole. Latitano invece le istituzioni verso le quali,onestamente, (intercalare tipico dei giovani e che la dice tutta sui valori che hanno) rimango dubbiosa. Noi invieremo questa mail cosi come richiesto dal Prefetto, ma tutti gli altri enti preposti?”. Una sola parola per descrivere l’Einaudi di via Pitia: condominio. Non una scuola, ma una struttura fatiscente, con balconi pericolanti da cui è vietato affacciarsi. Una scatola grigia, senza luce ed asfittica. E abbiamo detto tutto.  (Rosa Tomarchio)

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