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Siracusa| “Suoni? No, rumori”. Ortigia Sostenibile torna all’attacco

Siracusa| “Suoni? No, rumori”. Ortigia Sostenibile torna all’attacco
Politica
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Ortigia Sostenibile torna a farsi sentire: “Centro storico, nessun segnale di ripristino della legalità”. Appello all’amministrazione comunale: “Suoni, anzi rumori! Rispetto delle regole e legalità diffusa”

Numerosi cittadini hanno in questi giorni sottoscritto una richiesta – spontaneamente avanzata al Comitato Ortigia Sostenibile – affinchè lo svolgimento del festival “Ortigia Sound System” avvenga nel rispetto delle norme vigenti in tema di emissioni sonore nei centri abitati. “Siamo certi che nessuno possa dissentire dalla semplice richiesta di un doveroso rispetto della legge, – si legge nella nota di OS –  così come nessuno può mettere in discussione la qualità di OSS ed il suo richiamo di pubblico; tuttavia, l’impatto acustico – e non solo – che negli anni scorsi ha caratterizzato questa manifestazione con proteste e denunce da parte di residenti e turisti, non è che la punta dell’iceberg  di una generale trasgressione delle norme esistenti sistematicamente violate da altri organizzatori di eventi o gestori locali”.

Il problema, più volte e da anni sollevato dal comitato, riguarda l’osservanza della legge e il sistema di controllo da parte di chi dovrebbe essere predisposto a tale compito. E in generale, il Far West, che soprattutto d’estate caratterizza Ortigia, è il frutto dell’assoluta mancanza di governo pubblico sull’iniziativa privata.

“Come ribadito più volte, – si legge ancora – noi  apprezziamo la musica dal vivo, i luoghi di ristoro e le altre iniziative che animano il centro storico, ma la dilagante occupazione abusiva di suolo pubblico, la musica diffusa fuori dagli orari e dei limiti consentiti, i rifiuti abbandonati a tutte le ore e i mastelli posizionati ovunque – persino davanti al Teatro comunale – l’invasione di auto, le corse di motociclette fra la folla nell’area della Marina, e molti altri fenomeni sono lesivi delle stesse prospettive di sviluppo turistico, così come denunciano ormai giornalmente gli ospiti delle numerose strutture alberghiere e dei B&B, costretti ancora oggi a fuggire, persino nottetempo, con grave imbarazzo del personale.

Tutti questi fenomeni hanno una pratica che li accomuna, e si chiama illegalità. Alla nuova Amministrazione comunale chiediamo segnali concreti sul semplice, doveroso, irrinunciabile, ripristino della legalita’, perché le regole esistono, ma vengono sistematicamente trasgredite: così il danno non va solo ai turisti, ma drammaticamente di più ai residenti e a tutti gli imprenditori e lavoratori onesti, i primi a vedere compromessa ogni prospettiva di sviluppo economico sano e duraturo”.

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