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Siracusa| “Tassa soggiorno per benzina bus navette?”

Siracusa| “Tassa soggiorno per benzina bus navette?”
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Raiti di Sinistra Riformista sollecita incontro con albergatori e assessore Italia su quali migliorie raggiunte con la tassa di soggiorno: “La mancata regolamentazione ha reso il Comune gabelliere e gli albergatori soggetti da tassare, a volte perseguitati”.

Coordinatore Sinistra Riformista PD, Turi Raiti interviene in merito alla tassa di soggiorno, in vigore a Siracusa dal 2013, e si invita il vice sindaco Francesco Italia a confrontarsi su una questione importante per la città”. “Mi rivolgo a Italia anche perché lo stesso è la personalità di punta dell’Amministrazione del Sindaco Giancarlo Garozzo e che, – dice Raiti – così si mormora, potrebbe rappresentare il futuro amministrativo della città. Lo faccio ora per evitare successivamente che qualcuno possa dire che ci potevamo pensare prima. La  questione  che pongo  è quella relativa alla tassa di soggiorno. Tassa  che è stata reintrodotta dall’art. 4 del D.lgs. N.23 del 14 marzo del 2011 mentre il consiglio comunale di Siracusa in data 28 novembre del 2013 ne ha stabilito la misura ed ha varato un regolamento di riscossione ma, purtroppo, non ha regolamentato nei  modi e nei termini sia l’applicazione che l’ utilizzo. La mancata regolamentazione ha fatto diventare la tassa di soggiorno come una normale tassa facendo diventare, agli occhi degli interessati, il Vice Sindaco e l’Amministrazione Comunale come igmgabellieri e gli albergatori di Siracusa semplicemente come soggetti da tassare e per certi versi in alcuni momenti farli sentire perseguitati. Credo, però, che dietro questo atteggiamento si nasconda la visione strategica del modo di intendere la politica turistica a Siracusa da parte del Vice Sindaco. Una visione, per come viene spesso rilevato dai soggetti del settore,  fatta di poche idee e spesso, per non dire sempre, confuse. Politica turistica, il più delle volte,  basata  su spettacoli per lo più di piccolo cabotaggio. Vorrei suggerire all‘egregio Vice Sindaco di confrontarsi, anche con un po’ di modestia e senza supponenza, con gli albergatori siracusani e con gli stessi programmare un turismo che non può essere quello di organizzare qualche visita al Teatro comunale o l’esibizione di una Ferrari al Teatro Greco o qualche megayacht al Porto Grande di Siracusa che ci fa pensare che siamo legati ad una visione gaudente e disneyana tipica del ventennio berlusconiano che forse è nelle sue corde. Credo sia arrivato il momento, Signor Vice Sindaco, di fare il punto su questa tassa di soggiorno per utilizzarla, in raccordo con gli albergatori non per pagare, come si dice e pare, gli stipendi degli autisti delle navette elettriche (dovrebbero essere dipendenti Utilservice), ma in investimenti finalizzati all’organizzazione turistica  e alla cultura. Credo sia necessario e utile che il Vice Sindaco, in rappresentanza della Amministrazione Comunale, si sieda e si confronti con un pizzico di modestia con la categoria di quelli che pagano la tassa per concentrarsi nella stesura di un regolamento condiviso che metta al centro l’utilizzo delle somme ma anche per entrare nel merito delle stessa tassa e delle eventuali esenzioni. Se vogliamo e ci crediamo, siamo ancora in tempo per fare della città di Siracusa una vera città del turismo e dell’accoglienza per come merita sia per la sua storia, per la sua posizione geografica e per le sue bellezze. Per fare questo bisogna partire dalla competitività del pricing, dai fattori geopolitici, ma anche dalla capacità di offrire servizi sul territorio”.

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