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Siracusa | Trasporto ferroviario, Uccello (Filt Cgil): «Politica inaccettabile di Trenitalia»

Siracusa | Trasporto ferroviario, Uccello (Filt Cgil): «Politica inaccettabile di Trenitalia»
Sindacale
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Dito puntato della sindacalista: «Prima si creano i disagi perché l’utenza non faccia uso dei collegamenti, poi si tagliano parlando di antieconomicità». Allarme per i tagli occupazionali nel settore della pulizia dei treni.

Milano-Siracusa con 3 ore di ritardo. «Il perdurare dei ritardi dei treni di lunga percorrenza, in particolare il Milano-Siracusa, che porta un costante slittamento dell’orario di arrivo non inferiore alle 3 ore, è la dimostrazione della fondatezza della denuncia della Filt Cgil». Lo ribadisce in una nota Vera Uccello, segretaria generale della Filt siracusana, che nei giorni scorsi aveva puntato il dito contro la politica adottata da Trenitalia che, per giustificare i continui tagli, parlava di antieconomicità delle linee.

«Collegamenti antieconomici? Certo se si spinge l’utenza a non farne uso». «Facile dire che alcuni collegamenti sono antieconomici e che creano sperpero di denaro per cui è utile sopprimerli, se si creano – commenta Vera Uccello – tutti i presupposti perché l’utenza non faccia uso di quei collegamenti, come appunto gli ingiustificabili ritardi del Milano-Siracusa. Tale politica diventa ancor più intollerabile per via del contratto di servizio firmato con la Regione che prevede una serie di obblighi, primo tra tutti il rilancio dei collegamenti».

Allarme per i tagli occupazionali nel settore della pulizia. La segretaria generale della Filt Cgil aveva anche paventato come le eventuali soppressioni dei treni a lunga percorrenza avrebbero non solo penalizzato il territorio e la Sicilia più in generale in termini di collegamento con il resto del Paese, ma avrebbero potuto mettere a rischio l’occupazione sia nel settore dei servizi sia nel diretto. «Come temevamo – afferma – oggi si apprende che la Mondus Srl, impresa che si occupa dei servizi di pulizia dei treni per Trenitalia, sta mettendo in mobilità 50 lavoratori, tra cui anche siracusani. Si tratta di lavoratori che, per contrastare un annunciato esubero di personale, erano ricorsi al contratto di solidarietà. Oggi che questa formula che godeva anche dell’intervento statale non è più rinnovabile, la ditta ha subito rimesso in moto le procedure di mobilità recapitando già le lettere di licenziamento ai lavoratori».

«Non vogliamo più essere delle Cassandre». «Problema grave – conclude Vera Uccello – già sollecitato al ministero delle Infrastrutture e che riguarda molte altre imprese e cooperative dell’appalto ferroviario della Sicilia così come del nostro territorio. Non vogliamo più essere delle Cassandre, ma vogliamo che si trovi un sistema per garantire sia i collegamenti ferroviari, per una migliore viabilità, sia il mantenimento dei livelli occupazionali».

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