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Siracusa| Ultimo appello. Vinciullo (AP): “Solo monologhi, che peccato!”.

3 Novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Ultimo appello. Vinciullo (AP): “Solo monologhi, che peccato!”.
Politica
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Una campagna elettorale senza confronti e dibattiti pubblici. Cosi commenta questi ultimi momenti di competizione siciliana Enzo Vinciullo di Alternativa Popolare. Stasera comizio conclusivo a Solarino in Piazza Plebiscito.

C’è chi ha sfidato la piazza in questa agguerrita campagna elettorale. Lo farà stasera alle 19 Enzo Vinciullo a Solarino, “perchè politica significa scendere in piazza e cogliere delusioni ed istanze dei cittadini”. Il presidente della Commissione Bilancio all’Ars al suo fianco ha avuto “pezzi da novanta”. Uno su tutti, il ministro alla Salute Beatrice Lorenzin. Con lei a Siracusa ha parlato del nuovo ospedale, che sia finalmente antisismico, di quei 110 milioni di euro di qualche anno fa venuti meno e di conseguenza da ricercare. Vinciullo ha strappato al ministro l’impegno solenne: che si sarrebbe riattivata la procedura per rifinanziare il progetto. Datemi l’area vi darò le risorse” – ha cosi poi replicato la ministra. Sfida dunque lanciata all’amministrazione comunale piddina ancora alla ricerca dell’area da destinare.

Ma il fiore all’occhiello di Enzo Vinciullo in questa campagna elettorale all’ultimo colpo, sono state le infrastrutture, la viabilità, e la questione annosa dei dipendenti dell’ex Provincia. Tutte questioni che lui si ritrova tra le mani essendo presidente della commissione bilancio. I dipendenti ex Provinvia. “Assicurati 2 milioni e 700 mila euro per pagare prima tranche di stipendi. Tra poco arriveranno 11 milioni e 95, manca l’ok della ragioneria sul decreto inviato da me. Adesso tutti si rivoltano, anche contro di me.  Eppure fu io a luglio a smentire il presidente Crocetta sull’arrivo delle risorse, tempi e modalità. Tutti dicevano 8 milioni io dicevo 11, e cosi è stato. Qualche problema c’è, proviene dala provincia di Ragusa che sta facendo ricorso, altri deputati siciliani sono contro. Siccome sono stato io a presentare l’emendamento, io che sono siracusano, adesso devono sospettare che io tifi per i miei concittadini. Io ho fatto una legge per venire incontro a tutte le province della Sicilia, non c’è scritto su quel decreto Siracusa”.

Default si, default no. “Sono sempre contrario al fallimento dell’ente. Ci andranno sotto i dipendenti e tutte le partecipate. Centinaia di formitori, dopo aver lavorato anche su commissione, si ritroveranno senza parcelle. Un crollo economico e sociale dalle dimensioni incredibili. Il caso Augusta dovrebbe aprirci gli occhi. Anche a Messina hanno pensato di fare default. Ma tu ente pubblico non puoi fallire perche devi attuare prima il piano di rientro. Non è una decisione che compete al solo commissario della Provincia ma che interessa tutti. Concordata una riunione in un luogo deputato, prefettura o regione, partiti, sindacati e rapprrsentanti dei lavoratori, si trovi insieme una soluzione. Cerchiamo di capire cosa fare per evitare il fallimento”.

La “legge” equa Vinciullo. “Chiunqe arriverà a Palermo da oggi saprà che i finanziamenti andranno ridistrubuiti in maniera equa. Senza distingio tra città metropolitane e altre realtà “minori”. Insomma, ci sarà un girone per le città metropolitane e un altro girone per le città piu piccole. Un fatto naturale, scontato. Semmai l’anomalia è che non si era fatto così sinora”.

La Regione sul problema industria. “L’azione coraggiosa del procuratore della Repubblica che ha attivato una serie di controlli sull’emissione dei gas inquinanti ci dà la stura per compiere il recepimento definitivo della legislazione europea che deve garantire la salute dei cittadini e dei lavoratori. Non è possibile che ci troviamo dinnanzi a una legislatura dello Stato e Regione che deroga su cose che nel resto d’Europa si fanno da tempo. Questa sudditanza della politica nei cofnronti della grande industria deve finire e si evince nella vicenda IAS; c’è la legge che queste società devono avere un solo amministratore. Mi chiedo come mai non si rispetti. Per questo chiedo le dimissioni del direttore generale Irsap che viene da Palermo e della presidente Brandara che arriva da Agrigento. L’IAS serve a depurare le acque che provengono dalle industrie che hanno un contenzioso perche non hanno ancora saldato. Dimettetvi immediatamente e lasciate la mia provincia, paghiamo noi siracusani somme che invece potrebbero essere destinate a servizi utili”.

La conclusione di questa cavalcata elettorale in provincia di Siracusa, questa sera a Solarino  in piazza Plebiscito, dalle ore 19. Ultimo appello al voto per il candidato di Alternativa Popolare. (r.t.)

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