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Siracusa| Un pronto soccorso “mobile” a Mazzarona

15 Febbraio 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Un pronto soccorso “mobile” a Mazzarona
Sanità
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Un consultorio familiare, ludopatia, un ginecologo, uno psicologoco, una ostetrica, un assistente alla puerpera. E su tutti, un’ambulanza medicalizzata 24 ore su 24 pronta a prestare soccorso immediato in tutta la zona nord della città. Domattina la consegna dei locali di via Barresi all’ASP.

Una vera mannaia per 25 mila residenti del quartiere Grottasanta (e non solo per loro) che da sempre attendono maggiore attenzione dalla sanità pubblica. Quel giorno è arrivato: domattina alle 10 il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo consegnerà le chiavi dei locali dell’ex ufficio case (adiacente alla sede della circoscrizione Grottasanta) al direttore generale Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta. Impegno di spesa circa 60 mila euro tutti a carico dell’azienda sanitaria.

Giusto merito va dato alla presidente e al consiglio di quartiere Grottasanta. Non è stato facile raggiungere l’obiettivo. Lo conferma Pamela La Mesa: “In realtà il vero scopo era quello di ottenere la guardia medica – esclama – un piccolo pronto soccorso ma mancano le stanze idonee al servizio, e penso sia anche una questione di personale sanitario. L’unica promessa che sono riuscita a strappare negli anni a Brugaletta è stata l’ambulanza medicalizzata h24. E, credete, non è poco”.

Qualcuno pensa: si tratterà di un tentativo di ricovero per ambulanze? Niente affatto. Piuttosto un pronto soccorso “mobile” che fornirà servizio immediato nei casi ovviamente più disperati e gravi. E la mente va a quella brutta storia capitata a uno sportivo lungo la pista ciclabile (pressi Mazzarona): un malore improvviso e l’ambulanza che non riesce a farsi strada in mezzo al traffico cittadino.

All’interno del presidio ospedaliero di via Barresi sarà attivato un grosso terminale che lavorerà 24 ore su 24 per lo smistamento degli interventi e per far rete con tutti i pronto soccorso della provincia. Domattina alle 10 nella sede della circoscrizione di via Barresi, alla consegna delle chiavi dell’ex ufficio casa per un nuovo presidio sanitario alla Mazzarona, oltre al sindaco e Brugaletta, e alla presidente La Mesa, anche il responsabile del Patrimonio Bastante e l’avv. legale dell’Asp, Maria Carmela Liali. 

Ma qual è la situazuione attuale alla circoscrizione Grottasanta. Quali servizi offre. Di assistente sociale ne è rimasta solo una. E poco è. Cosi come per tutti gli altri quartieri, nonostante Mazzarona meriterebbe maggiore attenzione. L’adiacente ex ufficio Casa, come già detto, è stato trasferito in via Italia. Nella stessa sede insiste anche l’Assessorato alle Politiche Sociali con l’avv. Giovanni Sallicano e il naturale maggior concentramento di assistenti sociali e per le pari opportunità.

Un lavoro di fino, si diceva. “Ho lavoraro in sordina in cinque anni da presidente e dieci da consigliera di circoscrizione Grottasanta – afferma Pamela La Mesa con giustificato orgoglio –  Essendo stata sempre a stretto contatto col territorio ed i residenti, mi è capitato più volte di prestare soccorso: come quella volta quando un bambino si bruciò con dell’acqua calda riportando ustioni abbastanza importanti sul corpo, e la mamma in preda al panico urlava per la strada invocando aiuto. Non esitai a caricare il bimbo in macchina e volare al pronto soccorso. Stessa cosa con una signora anziana rovinata malamente a terra, e un’altra ancora scivolata dalle scale, e un’altra ancora scippata e con una brutta ferita al volto”.

Dopo queste tristi storie viene da pensare: ma allora perchè una guardia medica in Ortigia e non alla Mazzariona? Si penserà, forse, alla mancanza di sicurezza: giusto. Ma i locali di via Barresi sembrerebbero abbastanza sicuri e le finestre ben protette con delle grate di ferro – fa notare la presidente La Mesa – Si era pensato, in un primo momento, insieme all’Asp di portare il servizio di ambulanza medicalizzata nei locali vuoti della scuola di via Algeri, prima “De Amicis” oggi “Chindemi”, ma logisticamente, si dirà, non andavano bene. Diciamo che, da punto di vista economico, all’Asp non conveniva, troppe spese. Contro i 60 mila euro quantificati dai tecnici ASP per ristrutturare i locali di via Barresi “abbandonati” da due anni, ripristinarne i servizi, rendere il tutto più fruibile e confortevole sia all’utenza che agli operatori addetti alla delicata mansione in un quartiere “delicato”. Insomma, un bel traguardo per Mazzarona.

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