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Siracusa| Util Service: “Nessuno risponde alla nostra richiesta di dignità”

4 Novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Util Service: “Nessuno risponde alla nostra richiesta di dignità”
Cronaca
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E’ scontro tra la Uil e l’assessore Piccione sulla nota vicenda della Util Service. Uccello: “Il nostro obiettivo è fare chiarezza sulla vertenza già nota a Palazzo Vermexio, ma questa amministrazione comunale non risponde ai nostri solleciti”.

“L’Amministrazione comunale di Siracusa, o meglio ancora l’assessore Piccione, accampa pretesti pur di nascondere il disinteresse mostrato finora verso la situazione dei lavoratori della Utilservice”. Vera Uccello replica a Piccione, non nello spirito della polemica “che a noi della Filt non interessa, non ci porta da nessuna parte; il nostro obiettivo è di fare chiarezza su una vertenza già nota a Palazzo Vermexio sin dal 27 settembre, quando abbiamo chiesto all’Amministrazione un incontro per trovare una soluzione che desse dignità ai lavoratori. Alla nostra richiesta non ha risposto nessuno, e nemmeno ai successivi solleciti”.

Il segretario provinciale della Filt Cgil rincalza: “L’assessore Piccione dovrebbe anche decidere cosa dichiarare: prima afferma che le nostre sono accuse infondate e che gli emolumenti di settembre e ottobre erano stati regolarmente erogati, e il giorno successivo dichiara che l’azienda sta per pagare gli stipendi in questione. E quindi?! Non è vero che noi avevamo montato un caso inesistente! E guarda caso gli stipendi si sbloccano quando i lavoratori con il sindacato avviano la protesta”. E ancora Vera Uccello: “L’assessore Piccione cita una sentenza della Corte di Cassazione secondo cui l’Amministrazione  comunale non può sostituirsi all’azienda: vero, ma è altrettanto vero che noi avevamo chiesto solo un incontro per trovare tutti insieme, azienda compresa, una soluzione.

“Mi corre però l’obbligo di una precisazione: l’Amministrazione è l’ente committente e pertanto non se ne può lavare le mani, perché ha responsabilità in solidale, tanto più che nel caso in cui si fosse protratta la mancata erogazione degli stipendi e i lavoratori fossero scesi in sciopero, il servizio dei minibus sarebbe stato sospeso e questo ovviamente ricade sul Comune che non eroga di conseguenza un servizio ai cittadini. I lavoratori però, malgrado senza stipendio, hanno continuato a espletare il servizio. Ora, visto che questo problema si ripresenta continuamente, perché non ci si vuole sedere a un tavolo e risolvere il caso, una sede in cui ognuno si assuma le responsabilità che spettano, senza che nessuno si sostituisca a nessuno”.

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