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Siracusa| Van Gogh, genio folle e anche innamorato

7 Luglio 2017 | by Rosa Tomarchio
Siracusa| Van Gogh, genio folle e anche innamorato
Cultura
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“Vincent in love” è l’ultimo libro di Giovanna Strano che esalta l’uomo e il genio. L’autrice indaga in profondità nell’animo del pittore fiammingo e senta la sua voce che le parla. Non mancano le coincidenze, le chicche tutte raccontate nei suoi appunti di viaggio con gli occhi insostituibili dell’amore.

Il titolo sembrerebbe fare il verso al celebre film di John Madden che racconta l’amore di Shakespeare per la nobildonna Lady Viola, ma il libro di Giovanna Strano “Vincent in Love” (il lavoro dell’anima) si spinge,e con coraggio, ben oltre indagando molto più in profondità nei meandri, taluni ancora molto oscuri, del famoso pittore fiammingo van Gogh meglio conosciuto per la sua follia che per i suoi amori. Eppure, non può essere che un artista così “visionario”, fantastico, innamorato delle cose semplici, la natura, i campi indorati da spighe di grano e dal sole e notti stellate fiabesche non abbia avuto, pure lui, almeno un grande amore. Sembrerebbe, a primo tempo una “forzatura” quella di Giovanna Strano, ma la sua tenacia e, soprattutto, la sua passione sin da giovanissima verso questo straordinario artista “delle luci e delle ombre”.

Il primo incontro da studentessa, tra i banchi di scuola. La tesi in francese nel 1988 su van Gogh non soddisferà però la curiosità di sempre di Giovanna Strano, da lì la voglia di approfondire la conoscenza col grande artista, quindi il viaggio a Zundert, nel Brabante, verso la casa paterna dove abitò da piccolo Vincent omonimo del fratello che morì appena nato. Spirito gioviale e con l’arte in corpo, Giovanna Strano si ritrova per la prima volta di fronte all’opera a lei più cara (Notte Stellata) che osserverà per più di un’ora completamente assorta e travolta di cosi tanta bellezza.

Il primo incontro al Museo. “ In quella stanza piena di quadri di van Gogh piansi – ci racconta la scrittrice – mi aveva sempre stupita questo genio folle senza amori e io, che sono una inguaribile romantica, cercai di capire cosa in realtà mi legasse a lui. Dopo tanti studi mi imbatto, tra l’altro, nella figura di Johanna (mio stesso nome) moglie di Theo, fratello di Vincent ( altra coincidenza!) con la quale lui si ritrova spesso a parlare riuscendo a penetrare in profondità nel suo animo.  Decisi cosi di fare la stessa cosa, ho scavato in profondità nell’animo di questo artista per certi versi enigmatico, ho scavato nell’uomo e ho sentito la voce di Vincent che io amo accostare a Pirandello in quanto anche lui ha sempre rifiutato la “maschera”. Perché van Gogh si rifiutava di perdere la sua identità.

Non un saggio, ma appunti di viaggio e una lettura attenta ed appassionata con lo sguardo insostituibile di una donna che guarda con gli occhi dell’amore, di una fitta corrispondenza epistolare, quasi tutta inventata, con cui la Strano approda anche all’analisi critica delle opere di van Gogh (che è possibile vedere e leggere nel suo sito internet). E’ in questo scandagliare continuo che l’autrice si imbatte in una seconda importante della vita di Vincent, Sien, forse il suo unico grande amore.

Una chicca: la copertina del libro è stata realizzata da uno studente del liceo artistico “Gagini” di Siracusa, di cui Giovanna Strano è dirigente scolastico. L’immagine è stata scelta tra 30 bozzetti sviluppati dagli studenti della sezione di grafica guidati dalla prof. Angela Gallaro, opere iconografiche che verranno ugualmente “coinvolte” nel progetto culturale diventando di volta in volta locandine per l’evento di presentazione del libro che già sta ricevendo le giuste critiche in tutto il resto d’Italia. C’è anche un book trailer, il sonoro è stato pensato ad hoc dal musicista e compositore siracusano Francesco Branciamore. Cairo Editore.

Dopo l’anteprima nazionale di Bologna, il successo di Taormina, la presentazione a Siracusa, a Palazzo Bellomo, del romanzo di Giovanna Strano “Vincent in Love” dove si ripete il solito grande afflusso di pubblico. Ad introdurre Giovanna Strano, è stato Lorenzo Guzzardi,direttore del polo museale,che ha dimostrato notevole apprezzamento per gli spunti di riflessione e di approfondimento offerti dalla pubblicazione. A seguire le relazioni specialistiche della storica dell’arte Licia Oddo e dell’artista Salvo Bonnici.

L’attore Francesco Di Lorenzo con grande professionalità ha coinvolto gli intervenuti presentando un Vincent van Gogh inedito, profondamente umano, amante della libertà e tenace nel portare avanti le sue scelte di vita, suscitando emozioni e profondo trasporto. “Vincent, in questa opera letteraria vuole essere ascoltato per quello che è veramente e il lettore si aspetti solo di sentire la voce dell’artista e dell’uomo rimasta per lungo tempo inascoltata” – hanno commentato i relatori.

A coronamento della serata la proiezione dei video realizzati dall’Istituto Gagini e del video “Vincent waves” del musicista siracusano Francesco Branciamore.

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