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Siracusa| “Vi prego, togliete la formazione dalle mani dei politici”

11 Febbraio 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| “Vi prego, togliete la formazione dalle mani dei politici”
Sindacale
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Altro grido di disperazione dei lavoratori della formazione siciliana ieri all’incontro con Luigi Di Maio. Che annuisce e ringrazia. La formazione professionale siciliana sfugge pure al controllo “romano”.

Ieri da Di Maio c’era anche una piccola delegazione della formazione professionale siciliana. Piccato l’intervento di una “precaria” nel corso dell’incontro con il vice presidente della Camera che ha annuito ad ogni precisa denuncia articolata dalle vittime del sistema riforma crocettiano. L’intervento è stato annunciato con l’intercessione del deputato regionale Stefano Zito, fanno sapere dal comitato dei lavoratori “trombati” dalla formazione, ed è stato breve ma intenso. In pratica, è stata implorata la nuova classe politica (Cinquestelle, ndr) di togliere dalle grinfie del governatore Crocetta la formazione professionale. L’ennesimo grido di disperazione. E’ stato sortito l’effetto? “Stanno calpestando la nostra dignità – esclama Sandra Giuffrida (foto), ex docente IAL CISL – eppure esiste una legge che ci tutela ma stanno calpestando anche questa. Vi prego, togliete dalle mani dei politici siciliani questo settore della formazione professionale, che non ne possiamo più! Per favore un po’ di attenzione per noi, è quello che chiediamo da tempo”.  Il presidente Di Maio non poteva non fare spallucce, annuiva in segno di solidarietà e dimostrando tutta la sua comprensione. Non poteva fare altro perchè la formazione professionale è qualcosa che sfugge dalle mani allo stesso governo nazionale, talmente è incancrenita e radicata nell’Isola. Ascoltava però Zito, il deputato regionale, che in passato ha tentato di fare da “volano” alle lamentele dei precari ma senza esito positivo. La formazione professionale è concentrata nelle mani di pochi, la recente cronaca giudiziaria spiega meglio gli ingranaggi di un affair che si perde nella notte dei tempi e che in molti temono, purtroppo, non si possa più recuperare. Proprio come i 90 miliardi di debiti che la Sicilia ha accumulato dal 1994 ad oggi su ogni fronte. La buona nuova per la formazione? Il lumicino di speranza si è acceso, una boccata di ossigeno che non basta a rimettere in piedi il malato ma meglio che niente: sono in arrivo 117 milioni di euro dalla finanziaria regionale.  Parola del presidente della Commissione Bilancio all’Ars Enzo Vinciullo. (rosa tomarchio)

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