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Siracusa| Vinciullo potrebbe ritornare a Palermo?

Siracusa| Vinciullo potrebbe ritornare a Palermo?
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Durante la campagna elettorale Enzo Vinciullo aveva più volte detto di esser disponibile a fare un passo indietro per sottoscrivere un patto per il futuro di Siracusa. Vinciullo con naturalezza ha guardato a destra, lasciando antichi dissaporie e decidendo di rientrare nella casa madre. Che lo ha accolto senza indugi, anzi.

Adesso in città tutti si domandono cosa abbia spinto realmente Enzo Vinciullo a ritirare  la sua candidatura a sindaco di Siracusa e scegliere di sostenere Ezechia Paolo Reale, l’uomo collante del centrodestra.  “Non ho avuto  problemi ad avvicinarmi ai vecchi amici perchè ho trovato una coalizione che si riconoscesse su un progetto condiviso. Ho iniziato cosi un dialogo con Reale e Forza Italia per capire se si poteva ritornare all’esperienza di cinque anni fa. A convincermi sono state le ragioni del cuore. Con Stefania Prestigiacomo (parlamentare di Forza Italia) abbiamo trovate larghe intese, specie sul progetto del nuovo ospedale di Siracusa che va realizzato mediante fondi pubblici, e sulla mia idea della park way dalla Mazzarona sino alla 124, e del collettore di Epipoli.

C’è intesa anche con gli alleati Peppe Napoli, Paolo Cavallaro di Fratelli d’Italia, con gli autonomisti Gaetano Cutrufo e Mario Bonomo, coi quali Vinciullo dice “di aver ricreato condizioni prima di tutto sul piano umano”. Il notaio Bellucci e l’ex senatore Bruno Alicata erano presenti alla stretta di mano tra Vinciullo e Reale, ieri mattina, al comitato elettorale di viale Tica. Un sigillo non da poco.

Ora ci si domanda, ma che ruolo avrà Enzo Vinciullo in questa nuova alleanza di larghe intese all’interno del centrodestra? Non è un segreto l’ambizione dell’ex presidente della Commissione Bilancio Ars di correre per la presidenza della Provincia. Ma le elezioni pare siano state “rinviate” sin quando ci sarà sul capo di tutti gli aspiranti alla carica di governo di via Roma la spada di Damocle della sentenza del Cga per la mancata applicazione in Sicilia della legge Severino (“impunemente violata – dice Vinciullo – visto le presenze anomale di alcuni candidati”.

Per Enzo Vinciullo si potrebbe aprire un piccolo varco per un suo ritorno a Palermo. E’ stato il secondo dei più votati in provincia nelle ultime regionali, il primo degli eletti con AP in Sicilia, che gli avrebbe fatto maturare il maggior quoziente elettorale superiore di un punto”.

Quale sarà allora il ruolo di Vinciullo dopo aver rinunciato al Vermexio? Lui non si sbilancia, china la testa: “Intanto sono tornato a scuola, al mio lavoro di docente al liceo scientifico Corbino. E tengo a precisare che non ho usufruito di nessun agio alla scandenza del mio mandato all’Ars che è stato il 14 dicembre scorso.

Vinciullo non è mai stato candidato al consiglio comunale. Insomma è fuori dai giochi del Comune. “Non sarei mai entrato in competizione con chi avevo al mio fianco. Molti candidati al consiglio comunale con Siracusa Protagonista sono stati anche miei alunni un tempo”.

A questo punto, per Vinciullo, non resterebbe che l’opzione Palermo. Un posto in giunta con Musumeci? Visto gli ultimi sviluppi in tema di alleanze non è da escludersi. (r.t.)

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