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Siracusa|”Ombre inquietanti sul sindaco”

17 Ottobre 2016 | by Redazione Webmarte
Siracusa|”Ombre inquietanti sul sindaco”
Politica
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Assist per Princiotta, Zappulla e Raiti: “Se il sindaco non è in grado di smentire la consigliera dovrebbe prendere atto che, con accuse così pesanti, non potrebbe più rappresentare la città”.

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“Il Sindaco Giancarlo Garozzo si è assunto, con le ultime dichiarazioni in Direzione Provinciale del Pd, la responsabilità politica e personale di trasformare una pur dura contesa e scontro politico in un pesantissimo attacco alla credibilità e all’onore dell’intero partito, dei suoi dirigenti, degli iscritti e dei militanti”. Prendono ancora una volta netta posizione il deputato nazionale PD Pippo Zappulla ed il coordinatore dell’area riformista del PD, Turi Raiti, ripercorrendo alcune tappe all’indietro dell’annosa questione sulle ipotetiche ombre addosso al sindaco Garozzo.I due piddini, nella nota congiunta, riferiscono che “l’’8 Luglio 2016 all’unanimità la Direzione Provinciale del Pd, alla presenza del Segretario Regionale Fausto Raciti, anche grazie alla proposta di mediazione di Bruno Marziano, decise di promuovere un nuovo Governo della città. Ovvero un forte momento di discontinuità politica e amministrativa per testimoniare alla città e all’opinione pubblica la consapevolezza della gravità della situazione alla luce dei tanti provvedimenti giudiziari formalizzati dalla Procura della Repubblica. Il 12 settembre la Direzione Provinciale ha votato a maggioranza un documento con il quale si disconosce il Sindaco e la sua Giunta prendendo atto  della decisione autonomamente e unilateralmente assunta dal Sindaco di procedere ad un piccolo rimpasto disattendendo in tal modo gli impegni assunti da lui stesso l’8 di luglio e sotterrando l’importante operazione politica di svolta e di fiducia che si voleva ricostruire con i cittadini. Nelle riunione del 12 settembre non solo Garozzo confermò la sua posizione di muoversi in maniera autonoma rispetto al Partito ma affermò anche che : “qualcuno si dovrà assumere la responsabilità di aver portato la malavita organizzata nel Partito Democratico“. Questa gravissima dichiarazione ha spinto la Commissione Antimafia regionale a convocare il Sindaco Garozzo per dare le dovute spiegazioni rispetto alle gravi ombre che si gettavano sul Pd di Siracusa. Nell’audizione il Sindaco Garozzo ha individuato, in modo particolare anche se non in maniera esclusiva, nella consigliera Simona Princiotta quel qualcuno. Le affermazioni del Sindaco hanno spinto la Commissione regionale Antimafia a convocare la stessa Consigliera la quale, a sua volta, ha ribaltato ogni accusa esibendo una corposa documentazione fra la quale, come la stessa ha sottolineato in una conferenza stampa, ci sarebbero registrazioni i da dove emergerebbero pressioni o sollecitazioni che il Sindaco Garozzo avrebbe rivolto – direttamente o indirettamente – a collaboratori di giustizia per infangare falsamente e ingiustamente la stessa consigliera comunale del Pd Simona Princiotta. Un’operazione simile, qualora confermata, sarebbe di gravità inaudita, non troverebbe alcuna giustificazione e si presenterebbe indegna per una qualsiasi persona, inaccettabile e insopportabile per il primo cittadino di Siracusa. Quanto dichiarato da Simona Princiotta pone sul Sindaco Garozzo un ombra inquietante che aggrava ed alimenta ulteriormente un clima pesante di sospetti e di veleni sul Comune di Siracusa. Il nostro giudizio sulla giunta Garozzo non è positivo già sul terreno politico e amministrativo ma, nel caso in cui lo stesso Sindaco non sia in grado di smentire probamente la consigliera Princiotta , Garozzo dovrebbe prendere atto che con accuse così pesanti non potrebbe più rappresentare la città di Siracusa. Per quanto ci riguarda ci permettiamo di sollecitare la Procura di Siracusa, la Commissione Regionale Antimafia e la Commissione Nazionale Antimafia di seguire lo sviluppo della intera vicenda, di fare presto per il bene della verità, della città e anche per togliere dall’imbarazzo il Partito Democratico. Consapevoli come siamo che è necessario e doveroso tenere sempre distinte le responsabilità personali da quelle del partito il quale è chiamato, però, a fare una profonda analisi, valutazione e conseguenti decisioni tenendo presente delle esperienze maturate sia Lentini 1992 che ad Augusta nel 2013″.

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