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SORBELLO: “AUTORIZZARE SPESE INDIFFERIBILI ED ESSENZIALI FUORI DAL PATTO DI STABILITA'”

SORBELLO: “AUTORIZZARE SPESE INDIFFERIBILI ED ESSENZIALI FUORI DAL PATTO DI STABILITA'”
Politica
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Il Consiglio nazionale dell’Anci,  che si è riunito nei giorni scorsi, ha evidenziato, com rileva l’assessore comunale alle politiche sociali e alla famiglia Salvo Sorbello, che, se il Governo non dovesse rivedere il patto di stabilità, molti Comuni decideranno di sostenere ugualmente alcune spese che sono indifferibili ed essenziali nell’interesse dei cittadini.
“Ho sempre condiviso la necessità di rivedere il patto di stabilità manifestata dal sindaco Visentin e penso quindi – dichiara l’assessore Salvo Sorbello – che Siracusa debba essere tra questi Comuni, perché non si tratta di compiere un atto di disobbedienza civile o addirittura di ribellione ma di obbedire alle leggi che impongono ai Comuni di intervenire per mettere in sicurezza le scuole ed il territorio o per effettuare i pagamenti alle imprese che altrimenti sarebbero costrette a licenziare i loro dipendenti.
Si tratta quindi di un atto di responsabilità, che risponde pienamente ai principi generali della nostra Costituzione, che impone ai Comuni ed in particolare ai Sindaci di tutelare gli interessi delle loro comunità. Questa amministrazione si è molto impegnata sulla strada del risanamento, che deve però procedere di pari passo con l’equità e lo sviluppo, che sono invece messi in discussione da un patto di stabilità che non tiene conto della qualità della spesa. In mancanza di risposte positive del Governo, è opportuno adottare quindi una delibera per autorizzare in ogni caso le spese per fronteggiare emergenze straordinarie, quelle per l’edilizia scolastica, per garantire il soddisfacimento dei diritti sociali della comunità, in particolare per assicurare i servizi ai soggetti in condizioni di disabilità, quelle finanziate con fondi europei  e quelle obbligatori.
Il Governo dovrebbe allo stesso tempo – conclude Salvo Sorbello – consentire ai Comuni di utilizzare direttamente i fondi europei, senza passare per il tramite della Regione, che provoca spesso ritardi se non addirittura la perdita dei finanziamenti”.

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