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Sortino | Bongiovanni e Aliano: “Sulle panchine pubbliche con i colori del Pride Flag, si è violata la Legge”

Sortino | Bongiovanni e Aliano: “Sulle panchine pubbliche con i colori del Pride Flag, si è violata la Legge”
Politica
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Sulla colorazione delle panchine pubbliche di largo Falcone-Borsellino a Sortino, intervengono Sebastiano Bngiovanni e Ugo Aliano, che chiedono al Sindaco di Sortino e al Presidente del consiglio comunale il ripristino immediato della panchina.

Si ritiene che prima di manifestare qualsiasi rispetto, il rispetto debba partire dai luoghi pubblici frequentanti da persone che certamente possono non condividere tale iniziativa, soprattutto dal rispetto della legge sempre e costantemente. La realizzazione di colori del Pride su una panchina, viola la legge in materia perché i colori ufficiali del Pride non possono essere applicati nei luoghi pubblici, sia come bandiera che colorazione sulle panchine pubbliche o quant’altro, essendo appunto pubbliche, pertanto a carattere neutrale. Pare che non ci sia alcuna autorizzazione in materia nei confronti dell’ARCI Esedra di Sortino, pubblicata nell’albo pretorio online. La normativa sull’esposizione delle bandiere nei luoghi pubblici (in generale dei simboli sui luoghi pubblici come la colorazione di un bene a carattere pubblico come le panchine), – proseguono Bongiovanni e Aliano – particolarmente la legge del 5 febbraio 1998 numero 22, contempla l’esclusivo utilizzo delle bandiere istituzionali, quella italiana, quella dell’Unione Europea oltre a quella di altre Nazioni in determinati casi. È del tutto evidente che la bandiera arcobaleno non rientra tra quelle istituzionali previste dalla normativa e riteniamo opportuno segnalarle la questione in quanto massima autorità di Governo sul territorio. Ossia, se avessero colorato con i colori delle nazioni riconosciute o della UE la panchina, nessuna violazione ci sarebbe stata”.

“La presente legge detta, in attuazione dell’articolo 12 della Costituzione e in conseguenza e all’appartenenza dell’Italia all’Unione europea, disposizioni generali in materia di uso ed esposizione della bandiera e simboli della Repubblica italiana e di quella dell’Unione europea, fatte salve le disposizioni particolari sull’uso delle bandiere militari, escludendo pertanto qualsiasi altro simbolo in luoghi pubblici. Pur comprendendo l’importanza della giornata in questione e della mobilitazione contro le discriminazioni di qualsiasi genere, auspichiamo un immediato intervento dell’amministrazione comunale in merito ai colori arcobaleno siti nella panchina, e al suo immediato pristino, perché non è accettabile che un Comune e una Associazione come Arci Esedra di Sortino prenda deliberatamente un provvedimento contra legem specie se non autorizzato e non autorizzabile, per l’appunto, in forza alla legge, tenendo presente che la nostra bandiera nazionale è dettagliatamente richiamata nella nostra Costituzione”.

“E dunque che è già esposto il più alto e forte simbolo di garanzia dei diritti della persona e di contrasto ad ogni forma di discriminazione. Riteniamo che tale sensibilizzazione superi anche il concetto di confronto democratico divenendo impositivo più come operazione di marketing che come miglioramento culturale e sociale. È evidente che la posizione assunta dalla Chiesa sul Concordato Lateranense del 1929 e della revisione del 1984 (non è faccenda di poco conto perché pone lo Stato italiano in violazione, per cui questa panchina ricadrebbe in questa ulteriore violazione, essendo il Concordato ancora attuativo, e la posizione della Chiesa su alcuni articoli è particolarmente chiara, forte sollevando dubbi in quanto rivolta al pensiero unico non contemplato in alcuno articolo Costituzionale; rammentiamo dalla Costituzione l’art. 2. Sul citato D.D.L. Zan agli art. 4 e 7 lede il diritto di libertà di espressione che è contemplato all’art. 21 della costituzione, alla libertà di insegnamento dei docenti ripresi dall’art. 33 della Costituzione, alla liberta di scelta educativa che spetta ai genitori, art. 30 della Costituzione, pertanto che non spetta né allo Stato né alla Chiesa”.

“Chiediamo formalmente al presidente del consiglio comunale – concludono Bongiovanni e Aliano – di sollecitare la giunta affinché la legge sia rispettata dal Comune di Sortino affinché venga ristabilito lo stato dei luoghi e che si vaglino eventuali provvedimento nei confronti della stessa Associazione per l’iniziativa assunta a carattere privato. Di fatto  presentiamo una domanda di attualità per la prossima seduta comunale in cui chiediamo a Sindaco e Giunta se questa iniziativa possa essere giustificata riguardando la linea sanguigna del Vice Sindaco che è autrice delle foto sulla medesima panchina, fermo restando l’importanza di celebrare la giornata internazionale contro l’omofobia, la biofobia e la transfobia, debba rispettare tutte le leggi e disposizioni in materia di esposizione delle bandiere e simboli sugli edifici e luoghi pubblici, e se il rispetto della Legge sia o no una cosa fondamentale per chi ricopre un incarico pubblico, o anche dei simboli cristiani del Concordato Lateranense”.

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