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Trapani | A Messina Denaro non potevo dire di no

21 Gennaio 2023 | by Redazione Webmarte
Trapani | A Messina Denaro non potevo dire di no
Attualità
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Parla l’ex compagna di colui che ha prestato l’identità al boss di Castelvetrano, rivelando di averlo lasciato e di non volerne sapere più nulla.

“Mi metto nei suoi panni: come faceva a dire di no a Matteo Messina Denaro? Credo che anch’io avrei fatto così se mi fosse capitato, anch’io per paura avrei ceduto a un boss di quel calibro la mia carta d’identità”.

Sono queste le parole di Rosa Leone, compagna di Andrea Bonafede, colui che ha “prestato” la sua identità al boss recentemente arrestato e latitante dal 1993, consentendogli una vita quasi normale, oltre che per sottoporsi alle cure alla clinica La Maddalena dove è stato arrestato.

In una intervista al quotidiano Corriere della Sera, la donna ha ammesso di essere ancora sotto shock dal giorno dell’arresto del boss di Castelvetrano. “Mi è esplosa una bomba in casa, io non mi ero accorta di nulla, Andrea mi ha nascosto tutto. La nostra vita è distrutta, è tutto finito. Anche se io l’amo ancora tantissimo”.

Ma chi è Andrea Bonafede? Si tratta di un geometra di 60 anni che, secondo gli investigatori, sarebbe stato agganciato per la prima volta da Messina Denaro nel gennaio del 2022.

Nel corso dell’interrogatorio l’uomo si è limitato a riferire che il boss gli chiese di acquistare l’abitazione in vicolo San Vito in cui poi ha vissuto fino al giorno dell’arresto. Acquisto poi perfezionato a giugno del 2022.

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