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TROPPI PARTI CESAREI-RAGIONI ECONOMICHE

TROPPI PARTI CESAREI-RAGIONI ECONOMICHE
Sanità
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Troppi parti cesarei in provincia di Siracusa e nel resto della Sicilia. Per questo, attraverso la firma di un decreto, l‘assessorato regionale della Salute ha deciso di promuovere il ricorso al parto naturale e scoraggiare quello improprio al parto cesareo. La decisione scaturisce, in particolare, dai dati di attivita’ per il parto cesareo registrati in provincia di Siracusa e in tutta la Sicilia nel 2008 e nel 2009: la percentuale di parti cesarei e’ stata di oltre il 53%, a fronte di una media nazionale del 38%, e all’obiettivo del 20% fissato dal Ministero. Per arginare il fenomeno, e’ stato deciso di uniformare le tariffe con cui la Regione remunera, sia alle strutture pubbliche che a quelle private, le varie tipologie di parto. Spesso ci sono infatti ragioni economiche che orientano le scelte delle strutture: con le attuali tariffe, infatti, la Regione rimborsa una cifra quasi doppia per un parto cesareo. Da qui la scelta di uniformare le tariffe. Il decreto prevede un rimborso di 1.900 euro per tutte e tre le principali classificazioni di parto che finora sono state remunerate in modo diverso: il parto naturale senza complicazioni viene pagato attualmente 1.489 euro; quello naturale con sterilizzazione o dilatazione e raschiamento 1.945 euro; quello cesareo 2.359 euro. La cifra di 1.900 euro, in sostanza, rappresenta una media ponderata delle tre tariffe. Il decreto prevede inoltre che la tariffa del parto naturale venga aumentata di altri 300 euro se effettuato in analgesia o ad una donna che ha gia’ avuto in precedenza parti cesarei.

 

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