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TUTTO PRONTO PER LA PROTESTA DEL 16 GENNAIO. SARANNO PRESENTI ANCHE LE AZIENDE DEL SETTORE DEI TRASPORTI

11 Gennaio 2012 | by Redazione Webmarte
TUTTO PRONTO PER LA PROTESTA DEL 16 GENNAIO. SARANNO PRESENTI ANCHE LE AZIENDE DEL SETTORE DEI TRASPORTI
Attualità
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L’accordo è stato stretto e la mobilitazione che inizierà a partire dalla mezzanotte di lunedì 16 gennaio e si concluderà alle 24 di venerdì 20 sarà messa in atto. Tutte le aziende di trasporto strutturate e non strutturate aderiranno come hanno aderito al Movimento “Forza d’Urto” che vedeva già la partecipazione degli autotrasportatori dell’Aias, del “Movimento dei Forconi, degli imprenditori del settore agricolo, dei pescatori e di diverse altre categorie.
Il trasporto siciliano si bloccherà quindi per 5 giorni e verranno istituiti dei presidii su tutto il territorio dell’isola per spiegare le ragioni della protesta e chiedere l’adesione dei siciliani, in particolare delle donne e dei giovani.
Negli interventi del presidente dell’Aias, Giuseppe Richichi, e del leader dei Forconi, Mariano Ferro, si è chiaramente manifestata la totale diffidenza nei confronti della classe politica siciliana. Ma è stata anche ribadita l’assoluta priorità di contenere i disagi ai siciliani e l’intendimento di condurre la protesta in maniera assolutamente tranquilla, civile e pacifica.
«Il nostro interlocutore è il Governo Nazionale – hanno precisato – e purtroppo fino ad ora, nessuno ci ha mai voluto ascoltare. Per questo motivo abbiamo deciso di dare vita a questa mobilitazione».
«Noi non siamo contro nessuno – ha spiegato Richichi -, vorremmo solo che si mettesse in atto qualcosa che possa rimettere in moto l’economia della Sicilia, partendo anche dall’abbassamento delle accise sui carburanti che pesano troppo sul trasporto delle merci penalizzando fortemente le nostre produzioni».
All’affollata riunione che si è tenuta in un albergo nei pressi di Catania ha partecipato anche il presidente del Palermo Calcio, Maurizio Zamparini, nelle sue vesti di fondatore del “Movimento per la gente” nato a Roma nello scorso mese di novembre proprio per difendere i cittadini da tasse e burocrazia.
«Lavoro otto ore al giorno per difendermi dallo Stato – ha denunziato l’imprenditore – e due per produrre. In un momento di crisi lo Stato deve aiutare invece non fa altro che aumentare le tasse e mandare cartelle esattoriali».
«Chi è ai vertici della politica non conosce i veri problemi della gente. Noi abbiamo permesso questo – ha concluso Zamparini – e noi adesso dobbiamo dare all’Italia una nuova impronta, riprendere in mano lo Stato, che siamo noi. Lo Stato che io immagino è quello della giustizia sociale, del lavoro, della serenità».

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