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UN PUT E UN PUM PER SIRACUSA

E’ costato 250 mila euro lo studio, un anno e mezzo di lavoro, che ha condotto ieri pomeriggio nel salone Borsellino di palazzo Vermexio alla presentazione della proposta di Pum e Put, i piani della mobilità e del traffico di cui la città non è ancora dotata e che dovrebbero essere i due strumenti da adottare per migliorare la circolazione e la vivibilità in genere del capoluogo. La elaborazione dei due piani è stata affidata dall’amministrazione comunale ad una società milanese . I dati emersi dalla presentazione non costituiscono una sorpresa. Non lo è ad esempio il fato che a Siracusa si registra un eccessivo ricorso all’uso individuale del mezzo privato. La percentuale calcolata è del 3 per cento sul 150 mila spostamenti giornalieri. Un quadro che emerge da un sondaggio effettuato dalla società su circa 3mila famiglie. Inadeguata, anche in questo caso non sorprende, la rete stradale, carente il sistema di trasporto collettivo, completamente assente quello verso le zone industriali di Priolo e Augusta. Eccessiva presenza di autovetture in sosta, soprattutto nel centro storico, a danno di pedoni e ciclisti. Ma veniamo alle previsioni del piano urbano della mobilità e a quello del traffico. Secondo quanto spiegato dall’amministratore della Tau srl, Giorgio Morini la società che ha realizzato il piano, gli interventi da attuare per migliorare il traffico dovrebbero essere suddivisi in sei fasi. 

Si dovrebbe partirà da viale Paolo Orsi, viale Ermocrate e dalla 124, la Siracusa Floridia. Poi si passerebbe a corso gelone , sempre trafficato, è vero, ma con un numero di veicoli in fin dei conti contenuto nell’arco della giornata. Li’ il problema sarebbe caratterizzato dalle numerose intersezioni e dai parcheggi. Il piano propone dunque di realizzare rotatorie compatte e di adeguate dimensioni. Il terzo momento prevede modifiche nell’area del foro siracusano, i villini. Si tornerebbe poi su corso Gelone, realizzando un bypass tra via Basento e piazza Adda. Infine la risistemazione di viale Teracati e la realizzazione di nuove rotatorie in viale Tica, via Von platen e viale Luigi Cadorna. Il piano prevede la realizzazione di un parcheggio multipiano da costruire nell’area dismessa delle ferrovie, tra piazza Adda e la stazione. Al piano terra ci sarebbe un terminal per i bus urbani ed extra urbani. Nei due livelli superiori dovrebbero trovare posto 750 stalli. Una valvola di sfogo che servirebbe anche l’area di corso gelone, a corto di parcheggi. Dal posteggio multilivello dovrebbero anche partire dei bus navetta verso Ortigia. Un sottopasso condurrebbe invece alla zona dei treni. Torna poi l’idea del bike sharing e quindi un migliore sviluppo delle piste ciclabili. Si ipotizza, infine, la realizzazione di una tangenziale. Naturalmente per completare la realizzazione del pum e del put servirebbero degli anni, una decina. La spesa complessiva ammonterebbe a circa 65 milioni di euro . La giunta comunale dovrà adesso adottare la delibera di proposta del piano, che poi sarà sottoposto alle osservazioni dei cittadini e al vaglio del consiglio comunale con le eventuali modifiche. Tempi previsti per questa fase, alcuni mesi.Ma dietro l’angolo c’è anche la costruzione di una tangenziale per ricucire la maglia nella sua geometria fondamentale che deve essere tipicamente squadrata. Ulteriori interventi riguardano contrada Pantanelli e la mobilità ciclopedonale con la proposizione di alcuni itinerari per sfruttare al meglio servizi come il bike sharing. Mettere in atto per intero i piani, dovrebbero essere stanziati complessivamente circa 65 milioni di euro.

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