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UNA SECONDA CHANCE PER 20 DETENUTI. SI E’ CONCLUSO IL PROGETTO “LIBERAMENTE”

UNA SECONDA CHANCE PER  20 DETENUTI. SI E’ CONCLUSO IL PROGETTO “LIBERAMENTE”
Attualità
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Si è concluso stamani nel salone multimediale “Ferruzza-Romano” della sede dell’Amp del Plemmirio, il progetto “Liberamente”. L’iniziativa, finanziata dall’assessorato regionale alla famiglia, nasce dalla sinergia del Consorzio Quark, dell’Area Marina Protetta del Plemmirio e dalla delegazione di Agrigento di  Marevivo  e punta a fornire una “seconda chance” di vita a quaranta detenuti della Casa Circondariale di Cavadonna e del penitenziario di Brucoli. Venti, hanno seguito un percorso formativo di diciotto mesi e sono stati inseriti nel laboratorio di falegnameria realizzato al Cavadonna dove hanno realizzato manufatti di vario genere e anche un chiosco, che ieri è stato inaugurato dall’assessore regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica, Caterina Chinnici, e benedetto dal parroco di Cavadonna Angelo Lipari,  alla presenza: della direttrice del penitenziario aretuseo Angela Gianì, del vicedirettore del carcere di Brucoli Cesira Rinaldi, rappresentanti del centro per l’impiego della Regione, degli uffici di sorveglianza della magistratura, della direttrice del corso Concetta Carbone, di Fabio Galluzzo per Marevivo Sicilia, Francesco Caci per il consorzio Quark , Enzo incontro direttore dell’Amp del Plemmirio e coordinatore del progetto insieme a Maria Concetta Storaci. Erano inoltre presenti anche i docenti e i tutor. Circa un centinaio le persone che hanno lavorato alla riuscita dell’iniziativa, la prima del genere in Italia. Alla giornata di chiusura di stamani nella sede dell’Amp siracusana hanno partecipato, tra gli altri, anche il presidente della provincia Nicola Bono, il dirigente del servizio assessorato regionale alla famiglia Pietro Fina, l’ex direttore regionale de servizio Letizia Diliberti, Enzo Troia del Cda del consorzio Plemmirio, Fabio Accolla dell’associazione Plemmyrion. All’incontro ha presenziato anche l’ex presidente del Consorzio Plemmirio Nuccio Romano. Nel corso della cerimonia è stato proiettato il film documentario “Liberamente”, realizzato da Incontro e Francesco Sole, che ripercorre le tappe fondamentali del progetto con la testimonianza degli speciali allievi impegnati nelle diverse attività previste nell’iniziativa. I venti, soggetti detenuti in esecuzione penale sono stati formati per operare nelle aree protette attraverso lezioni frontali, laboratori e attività pratiche.

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