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UNIVERSITA’, SI ALLA TRANSAZIONE

UNIVERSITA’, SI ALLA TRANSAZIONE
Politica
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“Via libera” all’accordo tra la Provincia regionale di Siracusa e l’Università di Catania riguardo la transazione per saldare il debito accumulato nei confronti dell’ateneo catanese. Lo ha deciso ieri sera il consiglio provinciale, con il voto contrario dell’opposizione. L’intesa, in attesa della costituzione del cosiddetto quarto polo universitario, prevede un piano di rientro, in quattro anni. Il totale ammonta a 10 milioni 268 mila euro circa. In base a quanto stabilito, due milioni e mezzo saranno restituiti quest’anno, stessa cifra nel 2011 e nel 2012. Nel 2013, infine,  la cifra sarà di 2.768 mila euro. La facoltà di Architettura rimarrà attiva a Siracusa fino alla laurea degli studenti già in corso. Significa che non saranno però attivati i primi anni, trasferiti a Catania. No, invece, all’abolizione del consorzio universitario Archimede. Una scelta criticata da Giuseppe Bastante del Pdl, secondo cui “in un momento di crisi economica come quello attuale il consorzio prevede una spesa di 650 mila euro che – ha detto –  “togliamo ai cittadini”. Spazio anche alle interrogazioni. In tema di viabilità il capogruppo del Pd, Carmelo Spataro ha accusato l’amministrazione provinciale di essere disattenta. La Provincia a suo dire non avrebbe mosso un dito per riaprire, ad esempio, al Sortino Carlentini, chiusa a dicembre del 2008 per via della caduta di un masso. Affrontata anche la vicenda Irem. Alessandro Acquaviva ha parlato di sfruttamento di giovani disoccupati formati con finanziamenti pubblici.Il presidente della Provincia, Nicola Bono ha risposto che “l’intervento della Provincia regionale era proteso al sostegno della formazione in settori con sbocco occupazionale, e dunque, sostenere la formazione di giovani disoccupati della nostra provincia a qualificarsi, con l’assistenza formativa consolidata del Ciapi, verso professioni che il mercato del lavoro richiede”.Il Consiglio provinciale si era aperto con un minuto di silenzio per i due militari italiani uccisi in Afghanistan e per la scomparsa di Edoardo Sanguineti.

 

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