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VIOLENZA SULLE DONNE ANCORA TABU

29 Ottobre 2010 | by Redazione Webmarte
VIOLENZA SULLE DONNE ANCORA TABU
Attualità
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Tante le donne siracusane che subiscono violenza e non si rivolgono alle strutture adeguate. Lo ha detto Elino Attardi, direttore del Pronto soccorso dell’ospedale Umberto I che oggi, al convegno sul tema “Una malattia chiamata violenza”, ha portato la testimonianza del fenomeno della violenza vissuta all’interno del Pronto soccorso di Siracusa che, con i suoi 70 mila accessi l’anno, è il secondo dopo il Civico di Palermo. Il convegno si è tenuto presso la sede della Provincia, in via Malta. Attardi, che ha riferito della difficoltà, per problemi culturali, di far sì che molte donne che hanno subito violenza, si affidino dopo le cure mediche alle strutture associative, ha parlato del fenomeno crescente di violenze subite dalle donne da parte dei figli adolescenti. Secondo i dati forniti dall’Onu e dall’Oms una donna su tre nel mondo subisce violenza e la prima causa di mortalità per le donne in età compresa fra i 25 e i 55 anni è la violenza “di genere”, cioè quella perpetrata dagli uomini che ha come conseguenza la negazione della libertà, della dignità e del benessere psico-fisico come possono testimoniare tutti gli operatori che entrano in contatto con le vittime. L’assessore provinciale alle Pari opportunità Nicky Paci ha comunicato oggi che entro l’inizio del prossimo anno sarà aperta la Casa rifugio di Siracusa.  L’Ente di via Malta sta infatti predisponendo il bando di selezione per l’affidamento della gestione. Illustrato anche il protocollo d’intesa stipulato tra la Rete Centri Antiviolenza e l’Asp di Siracusa che impegna, attraverso i Dipartimenti Salute mentale e Dipendenze patologiche, le strutture e il personale sanitario ad intervenire in maniera sinergica per fronteggiare le ripercussioni della violenza sulla salute delle vittime. Questi gli obiettivi: sviluppare programmi di sensibilizzazione e formazione continua del personale sanitario al fine di migliorare la diagnosi precoce, il rischio di recidiva e le procedure medico legali e la costituzione di una Commissione presso l’Asp contro la violenza alle donne che pianifichi opportune strategie per contribuire alla lotta contro questa specifica forma di violenza.  Il vice presidente della Commissione Politiche sanitarie della Regione Sicilia Vincenzo Vinciullo ha tracciato il percorso del disegno di legge sulla violenza che, nonostante tutti i passaggi conclusi, ultimo lo scorso mese di marzo in Commissione Bilancio, stenta ad arrivare in Aula per la sua approvazione. Sull’argomento è intervenuta Marika Cirone di Marco che ha comunicato che un gruppo di donne ha lanciato una petizione, visibile all’indirizzo www.petizioneonline.it, per sostenerne il percorso e sollecitarne la conclusione. Il convegno è stato promosso dalla Rete Centri antiviolenza di Raffaella Mauceri in collaborazione con il Coordinamento Donne Siciliane e con il patrocinio della Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, della Provincia regionale di Siracusa e dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa. (pri)

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