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Augusta| WEBMARTE, TV D’OLTRE FRONTIERA di Rosa Tomarchio

29 Settembre 2014 | by Rosa Tomarchio
Augusta| WEBMARTE, TV D’OLTRE FRONTIERA di Rosa Tomarchio
Attualità
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Si, è vero, mancava il Presidente Napolitano ma l’impennata di visualizzazioni su Webmarte c’è stata lo stesso, in occasione della diretta streaming, dalla Chiesa Madre di Augusta, della messa di Don Palmiro Prisutto. Da febbraio 2014, cade ogni 28 del mese quando va di scena la triste elencazione delle vittime di cancro per inquinamento industriale. Un successo di cui, stavolta, non andiamo fieri. Niente di costruito. Nessuno scoop. Solo la storia, lo stato dei fatti. Cronaca da riprendere. Perchè c’era da aspettarselo. Era fisiologico un “boom” di tale portata: migliaia di visualizzazioni da Messina, Milazzo e Taranto, oltre che da Siracusa, Priolo, Melilli e anche da Roma. Diverse le visualizzazioni persino dalla Germania e dagli Stati Uniti, da Boston e da Melbourne dove risiedono rispettivamente decine e decine di augustani e melillesi emigrati e che seguono le alterne vicende del petrolchimico che comunque ha dato da mangiare ai loro cari rimasti in terra natia. Abbastanza piena la Chiesa Madre, circa 700 le presenze. Probabilmente, è il dato che fra tutti lascia l’amaro in bocca. Ci attendavamo maggior pubblico in preghiera e un pizzico di indignazione in più. Se non altro per dar manforte al solerte Don Prisutto che non molla da parecchi anni. Va da sè, che il dato più interessante diventa quello virtuale (online) rispetto a quello reale perchè dà la giusta contezza di quanto sia sentito e sofferto il problema inquinamento industriale anche oltre stretto. Magari, loro, dalle Americhe hanno compreso lo sbaglio compiuto mezzo secolo fa. Rockefeller ora è per una economia verde, oltre il fossile. La comunicazione di massa è invasa da questi ultimi dati di cronaca. La nuova green economy sta prendendo piede nelle potenze mondiali, tranne qui, nel vecchio profondo sud del mondo. Bisogna prendere consapevolezza di questa svolta epocale e quale miglior mezzo se non i media. I liberi media. Ecco che la WebTV diventa, finalmente, vero strumento di informazione e partecipazione democratica. Perchè è giusto che tutti sappiano. Una Tv oltre frontiera, non solo di frontiera. E lo abbiamo già dimostrato, semmai ce ne fosse bisogno, con il dramma degli sbarchi, stando sempre in trincea, accanto alle Interforze di Mare Nostrum e agli ultimi, gli immigrati. E questo è l’unico merito che ci prendiamo. Insieme alla sensibilità e professionalità della collega Michela Italia che ha condotto egregiamente la diretta. Un ringraziamento ai nostri tecnici e alla regia, e sopratutto al direttore editoriale Francesco Carrubba per questo meraviglioso miracolo di informazione reale, veloce e puntuale. Rosa Tomarchio

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