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ZONA INDUSTRIALE-ARIA IRRESPIRABILE

ZONA INDUSTRIALE-ARIA IRRESPIRABILE
Attualità
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L’aria di Priolo è sempre più irrespirabile. Con l’arrivo della bella stagione, arrivano puntualmente nel territorio comunale anche i cattivi odori  e i miasmi, anche in forma violenta. Un fenomeno che comunque non è mai cessato, ma che nei mesi invernali viene forse alleggerito dalla presenza dei venti. A denunciare la situazione il circolo locale di Legambiente, che si riferisce in particolare a stasera e  ieri sera quando, intorno alle 21,30, Priolo e San Focà sono state invase da una ventata nauseabonda e irritante di sostanze petrolifere imprecisate, mentre si udiva dagli impianti Erg Nord un forte rumore di fondo. Il fenomeno, purtroppo non nuovo, ha fatto allarmare numerosi cittadini che immediatamente non avendo nessun punto di riferimento per tali circostanze e sentendosi abbandonati dalle autorità preposte, hanno chiamato il locale commissariato di Priolo, che ha registrato la segnalazione. Gli stessi episodi di inquinamento atmosferico si sono registrati anche nei giorni scorsi. Il 7 giugno, ad esempio, tra le 12.00 e le 13.00, si è verificato un evento simile; in quel caso, allertati i vigili urbani, questi hanno compiuto dei rilevamenti in zona, ma nessuno ha saputo nulla delle sostanze trovate.  E’ chiaro – commenta Legambiente – che per i cittadini e i lavoratori del polo petrolchimico di Priolo si prepara una stagione estiva pesante dal punto di vista ambientale e soprattutto di inquinamento dell’aria; dovrebbe essere messo in atto ciò che le  leggi nazionali, regionali e le direttive europee prevedono  riguardo alla qualità dell’aria che certo presenta rischi per la popolazione esposta a microinquinanti e micropolveri 24 ore su 24, vista inoltre la temporaneità degli eventi, in media 10-15 minuti, per parecchie volte al giorno, e tenuto conto della frequenza con cui si presentano, sarebbe auspicabile l’installazione di sensori fissi nelle varie zone del paese. Legambiente chiede quindi un intervento urgente degli organi competenti per conoscere e bloccare le emissioni; si chiede anche di conoscere quali e quante sostanze sono state rilevate nel corso degli interventi mobili di monitoraggio ed infine i dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio della provincia regionale di Siracusa nella giornata dell’11 e 7 Giugno. Infine, si chiede un presidio permanente 24 ore su 24 con sede a Priolo, che in costante collegamento e coordinamento con i centri di monitoraggio ambientale per informare i cittadini. Ricordiamo infine che tutto ciò  emerge dal quadro disegnato dal Rapporto annuale della Provincia regionale di Siracusa 2009, da dove si evince che si è ancora ben lontani dal raggiungimento di obiettivi di accettabilità o di qualità dell’aria.

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