Resta alta la tensione alla Sasol Italy di Augusta dopo il licenziamento di un dirigente sindacale dell’Ugl Chimici, un provvedimento che il sindacato definisce “grave e inaccettabile”.
A denunciarlo è Carmelo Giuffrida, segretario regionale dell’Ugl Sicilia, intervenendo sulla vertenza aperta nello stabilimento industriale del Siracusano.
«Dopo il sit-in dei giorni scorsi davanti allo stabilimento, abbiamo volutamente lasciato all’azienda il tempo necessario per ritirare il licenziamento.
Quel segnale, però, non è mai arrivato», ha dichiarato Giuffrida, sottolineando come la mancata revoca rappresenti una scelta di chiusura da parte dell’azienda.
La manifestazione di protesta era stata promossa dall’Ugl con la partecipazione dei vertici provinciali e regionali del sindacato e di numerosi lavoratori, come gesto di solidarietà nei confronti del dirigente licenziato. Un’iniziativa che, secondo l’organizzazione sindacale, si inserisce in un quadro già complesso per il sito di Augusta.
Lo stabilimento, infatti, sta attraversando una fase particolarmente delicata, segnata dall’annuncio di 65 esuberi collegati alla chiusura di due impianti e all’avvio del piano di riconversione green.
In questo contesto, il dirigente Ugl avrebbe contestato il ricorso alla cassa integrazione e segnalato carichi di lavoro giudicati eccessivi.
«Contestare turni insostenibili e difendere il lavoro non può diventare un capo d’accusa – ha affermato Antonio Galioto, segretario generale provinciale dell’Ugl di Siracusa –.
Qui si colpisce apertamente la rappresentanza sindacale».
Netta la posizione finale del sindacato. «L’Ugl non intende arretrare – ha concluso Giuffrida –. La vertenza resta aperta e andremo avanti fino al ritiro del licenziamento».
Iscriviti al Canale WhatsApp di Webmarte TV in modo semplice e veloce. Clicca qui per entrare nel canale e quindi premi il pulsante in alto a destra “Iscriviti”. Non riceverai notifiche, ma potrai consultare i nostri articoli aggiornati quando vorrai.








