Il Partito Democratico ha aperto la sua nuova sede ad Augusta, che mancava dal 2015, che sarà anche il comitato elettorale in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio.
L’inaugurazione dei locali in via IV Ottobre 14, avvenuta alla presenza del senatore Antonio Nicita, del segretario regionale Anthony Emanuele Barbagallo, del segretario provinciale Piergiorgio Gerratana, del segretario cittadino Florindo Passanisi, del candidato sindaco Salvo Pancari e dei consiglieri comunali Giancarlo Triberio e Milena Contento, segna un passo importante non solo per la presenza fisica del partito in città, ma soprattutto per il rilancio della campagna elettorale e la costruzione di una coalizione competitiva e coerente.
L’apertura della sede rappresenta più di un gesto simbolico: è il segnale di un PD che vuole presidiare la città, dialogare con i cittadini e costruire progetti condivisi. “Un luogo di incontro è essenziale, non solo durante la campagna elettorale, ma come punto di riferimento permanente per la comunità”, ha spiegato Nicita, sottolineando il ruolo dell’opposizione e la necessità di offrire alternative concrete all’Amministrazione uscente. Il senatore ha inoltre ribadito l’importanza del porto e della riorganizzazione industriale, indicando gli investimenti europei come strumento strategico per lo sviluppo di Augusta.
Barbagallo ha posto l’accento sul valore politico e morale della coalizione: “Stiamo costruendo un’alleanza coerente con Pancari. La campagna elettorale deve essere improntata alla questione morale: la politica non può essere un affare personale. Ad Augusta il centrodestra ha superato ogni limite nel modo di costruire consenso”. Il segretario regionale ha inoltre criticato la gestione della sanità, citando come esempio le dimissioni della neo-commissaria dell’Asp di Siracusa, rese note da un deputato.
Gerratana, sollecitato dalle domande dei giornalisti, ha delineato la funzione del Pd come aggregatore: “Il partito deve mettere insieme esperienze e competenze diverse, anche civiche o moderate, purché orientate a raggiungere obiettivi concreti per la città. Non importa l’etichetta ideologica: conta la capacità di rispondere ai bisogni reali dei cittadini”. L’obiettivo è costruire un’alleanza ampia ma fondata su valori condivisi e progetti concreti, evitando compromessi che possano svuotare il programma politico.
Contento ha sottolineato le priorità su sanità, ambiente e porto: “Non possiamo assistere alla lenta morte del nostro ospedale, né alla cementificazione indiscriminata. Il porto deve diventare un vero volano di sviluppo, in grado di ridisegnare l’economia locale e creare occupazione”. Ha evidenziato come la sede non debba essere un semplice comitato elettorale, ma uno spazio di confronto e aggregazione di idee.
Triberio ha insistito sulla necessità di contrastare il centrodestra con le idee e non con i numeri: “Noi rappresentiamo i cittadini che non si riconoscono nei metodi attuali. Le nostre proposte devono diventare patrimonio comune della coalizione. Il Pd non fa promesse elettorali, ma porta avanti programmi concreti e duraturi”.
Gianbattista Totis, dirigente locale del partito, ha richiamato l’attenzione sui temi sociali fondamentali: “Servono confronti veri su lavoro, istruzione e dispersione scolastica. Se non ci concentriamo su questi temi centrali, la città rischia di discutere solo di altro. Il Pd deve costruire sistema e unità sui progetti principali”.
Pancari ha espresso soddisfazione per l’ingresso del Pd nella coalizione: “Non sono un kamikaze. Una coalizione con il Pd è diversa da una senza Pd. Siamo tre partiti con esperienza regionale e nazionale che lavorano insieme per affrontare le sfide locali. Apriamo a liste civiche che condividano progetti concreti, ma ribadiamo: no all’ingresso di Sud chiama Nord nella coalizione. La qualità della vita dei cittadini deve migliorare, indipendentemente da come si chiama la nostra alleanza”.
Il segretario cittadino ha annunciato che la lista verrà ufficializzata a breve e ha sottolineato come, nella formazione delle liste, si registri una frammentazione significativa: circa 200 famiglie si trovano divise tra i vari candidati del centrodestra. A questo proposito, ha stigmatizzato quella che ha definito un’“ipertrofia delle candidature”, un fenomeno che rischia di comprimere il dibattito democratico e di ridurre lo spazio per una discussione politica realmente partecipata.
L’attenzione ai progetti concreti e ad un eventuale ingresso delle liste civiche è dunque chiara, un po’ meno quella generale dell’inclusione delle esperienze moderate, resta punto fermo il fatto che, per l’allargamento della coalizione non si debba rinunciare alla coerenza politica e soprattutto a condividere visioni e prospettive. Sullo sfondo, il dibattito nel centrosinistra siciliano sul cosiddetto “campo largo” mostra la differenza tra apertura a livello regionale e chiusura a livello locale nei confronti di Cateno De Luca.
Ad Augusta il Pd prova così a costruire insieme agli alleati una coalizione solida e credibile, fondata su progetti concreti per la città: dallo sviluppo del porto alla sanità, dal lavoro alla programmazione urbanistica sostenibile. L’inaugurazione della sede non è solo un segnale simbolico, ma l’avvio di una campagna elettorale in cui coerenza, valori e concretezza diventano la chiave per sfidare il centrodestra e dimostrare che una politica nuova è possibile.
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