Due cani sono stati avvelenati a Canicattini bagni.
Lo rendono noto il sindaco Paolo Amenta, e l’assessore al Randagismo, Ivan Liistro, che condannano con fermezza l’accaduto.
Gli animali facevano parte del gruppo di randagi che la consulente del sindaco per la Protezione animali e delegata Enpa, Ente nazionale protezione animali, Vincenza Maria Oddo, accudisce e custodisce, con la collaborazione di volontarie, in attesa di essere adottati.
Si trovavano in un piccolo e momentaneo stallo-rifugio all’uscita del centro abitato di Canicattini Bagni, lungo la provinciale per Floridia, in attesa delle procedure di adozioni.
Il ritrovamento è avvenuto questa mattina, e a darne notizia è stato l’assessore Ivan Liistro subito accorso sul luogo, specificando che del fatto sono stati immediatamente avvertiti sia la Polizia municipale per le indagini del caso, sia il Servizio veterinario dell’Asp di Siracusa che provvederà all’autopsia sui corpi degli animali per accertare le cause e la tipologia dei presunti bocconi avvelenati che hanno portato alla morte dei due cani.
“Un atto veramente ignobile e incivile che merita non solo la ferma condanna ma anche di essere perseguito dalle autorità competenti – hanno dichiarato il sindaco Paolo Amenta e l’assessore Ivan Liistro.
L’amministrazione comunale da sempre è attenta al fenomeno del randagismo, si può dire del tutto debellato nel nostro territorio grazie ad interventi mirati e alla fattiva collaborazione con l’Enpa e con la dottoressa Oddo, con programmi di ricovero, campagne per i microchip, le sterilizzazioni e le adozioni anche da parte di famiglie del nord Italia, dove grazie proprio all’Enpa i cani vengono amorevolmente trasferiti.
Atti come quello di questa mattina ci addolorano e ci si spingono a rafforzare ulteriormente la campagna di sensibilizzazione. Nel ringraziare l’Enpa, la dottoressa Oddo, l’ufficio comunale di Tutela animali, l’Asp, le associazioni e i tanti cittadini per la sensibilità dimostrata in questi anni nei confronti del problema randagismo, vogliamo augurare che venga al più presto fatta piena luce su quanto accaduto affinchè i responsabili vengano chiamati a risponderne davanti alla legge”.
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