Riceviamo e pubblichiamo la nota del sindaco di Lentini, l’avv. Rosario Lo Faro, in merito a quanto si sta verificando in città dopo l’atto intimidatorio nei confronti del consigliere Giuseppe Vasta.
“Nessuno usi questo episodio per gettare ombre. Avevamo chiesto di non strumentalizzare un fatto grave”.
“Avevamo chiesto che quanto denunciato dal consigliere Giuseppe Vasta venisse trattato con il rispetto dovuto, lasciando fuori dal confronto politico ogni richiamo improprio o allusivo”.
“Poiché questo richiamo non è stato raccolto, e alcuni partiti hanno invece scelto di accompagnare la solidarietà con riferimenti alla mozione di sfiducia, ritengo necessario diffidare sin d’ora chi, a qualsiasi titolo, continui ad accostare quanto accaduto alla votazione consiliare o lasci intendere, direttamente o indirettamente, responsabilità politiche o personali nei miei confronti”.
“Si tratta di una scelta politicamente grave, perché introduce nel dibattito pubblico un elemento di sospetto proprio nel momento in cui servirebbero equilibrio e responsabilità”.
“Richiamare oggi la coincidenza temporale con il voto sulla sfiducia al Sindaco in calendario per domani, significa lasciare inevitabilmente cadere ombre, suggerire collegamenti e alimentare dubbi senza alcun fatto, senza alcun riscontro, senza alcun elemento concreto”.
“In una vicenda così delicata, il richiamo a determinati riferimenti non è mai privo di significato né di conseguenze”.
“Un fatto che merita verità e rispetto non può essere trascinato dentro una dinamica di insinuazioni né trasformato in occasione per costruire sospetti attraverso formule ambigue e richiami volutamente suggestivi che finiscono per colpire il Sindaco e l’Amministrazione comunale”.
“Ed è singolare sentire parlare di sereno confronto costruttivo proprio da chi diffonde comunicati allusivi che producono l’effetto opposto: alimentano tensioni, sospetti e contribuiscono ad avvelenare ulteriormente il clima cittadino”.
“Chi usa certe parole dovrebbe anche interrogarsi sulla responsabilità che ne deriva, perché in un contesto già teso il rischio è quello di alimentare ulteriori esasperazioni e reazioni scomposte, esponendo chiunque, compreso il Sindaco, a conseguenze altrettanto gravi”.
“Il confronto civile non si costruisce lasciando intendere ciò che non si ha il coraggio di affermare apertamente. Le indagini spettano esclusivamente alle autorità competenti e ad esse soltanto deve essere lasciato il compito di fare piena chiarezza.“
“Chi continuerà su questa strada dovrà assumersene fino in fondo ogni responsabilità, anche nelle sedi opportune. La violenza si condanna sempre. Ma con la stessa fermezza si respinge chi tenta di usarla per gettare ombre sugli altri. A Lentini serve verità, non allusioni”.
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