“Ennio Flaiano diceva: la questione è grave ma non è seria. I quattro consiglieri comunali (Vinci, Reale, Vasile, Di Grande) precedentemente facenti parte del gruppo “Grande Sicilia” che avevano presentato una mozione di sfiducia, per poi ritirarsi all’ultimo momento o non partecipare al voto, hanno offerto alla città uno spettacolo indecoroso, imbarazzante, per ragioni assolutamente tutt’ora inspiegate”, scrivono in una nota i componenti della segreteria del PD.
“Sottoscrivere un atto di tale rilevanza per poi smentire sé stessi, rinnegare quanto firmato e sottrarsi al confronto in Aula significa prendere in giro il Consiglio comunale e quindi l’intera città. La coerenza e il senso di responsabilità continuano ad essere per questi personaggi degli optional quando invece rappresentano il fondamento dell’impegno pubblico, messo clamorosamente in crisi da comportamenti che non riusciamo a comprendere attraverso le categorie della politica, ma che gettano ombre sulle istituzioni della città: è un fatto intollerabile che hanno il dovere di spiegare a tutti i Lentinesi”.
“Infine, non comprendiamo cosa vi sia da festeggiare o applaudire per gli assessori rimasti in carica e per il Sindaco – che sembrano aver vinto un derby -, ignorando la realtà drammatica in cui versa Lentini. Questa è una amministrazione che continuerà a governare senza un sostegno in Consiglio Comunale, condannando la città a uno stallo amministrativo dannoso, ma anche alla permanenza di una gravissima questione morale e di etica pubblica che non può essere sottovalutata”.
“Il Partito Democratico continuerà a vigilare, a denunciare comportamenti che ledono la dignità delle istituzioni e a lavorare per restituire alla città e alla politica quella serietà che ormai da tempo è stata persa”.
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