Un gesto simbolico di grande importanza civile a Palermo, quello dell’assessore all’emergenza abitativa, Fabrizio Ferrandelli, che assieme ai docenti universitari Costantino Visconti e Gioacchino Lavanco e alla giornalista Stefania Petyx, hanno passato la notte nell’abitazione dello Iacp lasciata dalla famiglia assegnataria dopo le minacce subite.
È successo allo Zen 2, dopo che la famiglia era stata costretta a fuggire dopo le minacce dei gruppi criminali che gestiscono il racket delle case popolari, un vero e proprio giro affaristico che lucra sul degrado e sulla povertà.
L’iniziativa del presidio è stata lanciata dall’assessore Ferrandelli, che vive sotto scorta dopo che a fine ottobre fu fatta esplodere una bomba carta sotto casa sua, per evitare l’occupazione dell’immobile reso libero, da parte di occupanti abusivi.
“Il presidio però proseguirà anche stasera e ad oltranza.
Non è escluso che possano aggiungersi altre persone, stiamo ricevendo adesioni anche dal consiglio comunale”.
Secondo dati forniti dall’assessorato all’Emergenza abitativa, Nell’ultimo quadrimestre, sono state assegnate case a popolati quindici famiglie “tutte andare a buon fine”, precisa l’assessore, “lo Zen però è di competenza dell’Istituto case popolari, che ci fornisce gli immobili per l’affidamento, ma la gestione resta in capo a loro”.
L’abitazione, che si trova in una palazzina dove vivono sei famiglie assegnatarie, era stata assegnata a una coppia di coniugi con tre figli ai quali sta per aggiungersene un quarto.
Ma la famiglia è stata costretta a fuggire giovedì notte dopo che alle minacce e alle intimidazioni si erano aggiunti lanci di pietre che hanno danneggiato i vetri.
“Ho detto alla famiglia fuggita per paura di tranquillizzarsi ma comprendo il loro stato d’animo. – racconta Ferrandelli – Intanto noi non permetteremo che qualcuno prenda possesso della casa.
Molte persone nel tempo sono state minacciate.
C’è chi con le minacce costringe chi ne ha diritto ad abbandonare le case per poi, illegalmente, cederle ad altri dicendo: vuoi entrarci?
Bene, dammi 15 mila euro. Come una sorta di estorsione.
La Prefettura ha già attenzionato e sollecitato le procedure di censimento e quindi di snellimento delle pratiche di regolarizzazione degli immobili in zona”.
La scelta di presidiare l’abitazione è stata condivisa dal sindaco Lagalla.
“È importante sottolineare oggi, ancora una volta, il senso di responsabilità e la determinazione dimostrati dall’amministrazione comunale sul fronte dell’emergenza abitativa.
L’assessore Ferrandelli ha scelto di presidiare personalmente l’immobile per impedirne l’occupazione.
La sua presenza, insieme a quella di rappresentanti della società civile e del mondo accademico, testimonia un coinvolgimento autentico e corale della nostra comunità”.
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