Maxi operazione, durante la nottata, nella casa circondariale di Siracusa in contrada Cavadonna.
Condotta con la massima riservatezza da parte del comandante ad interim e coordinata dal provveditore, secondo le prime frammentarie notizie avrebbe portato al sequestro di 67 cellulari e di sostanze stupefacenti. Per effettuare l’intervento sono stati impiegati circa 300 agenti di polizia penitenziaria provenienti dal sud Italia e dalla Sicilia, coadiuvati dal gruppo cinofili.
“Certamente se confermato possiamo dire che è stato inferto un duro colpo a quel sistema organizzativo illegale che oramai era quasi sfuggito al controllo del personale ivi in servizio, compromettendosi anche l’ordine e la sicurezza dell’istituto. – dice Giuseppe Argentino, segretario provinciale dell’Osapp Organizzazione sindacale autonoma Polizia penitenziaria
Quello dato dal provveditore è un chiaro segnale che negli istituti siciliani non ci potrà essere spazio per l’illegalità impunita. Verosimilmente si potrebbero avere anche provvedimenti di trasferimento dei detenuti a cui, finita l’istruttoria dell’acquisizione delle prove a loro carico potrebbero essere trasferiti in altre sedi”.
Il sindacato plaude all’operazione, che si è conclusa in mattinata, anche perché più volte ha denunciato la necessità di una maggiore attenzione da parte degli organi superiori per un istituto che conta circa 650 detenuti provenienti da tutta Italia.
“I segnali di malcontento che ci giungevano dal personale iscritto all’organizzazione sindacale e non solo, non erano del tutto confortanti ed indicavano un istituto alla deriva”- conclude Argentino
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