A seguito di serrate e approfondite indagini, la Polizia e il comando provinciale Carabinieri di Siracusa, sotto l’attento coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno risolto tre episodi intimidatori che hanno destato particolare allarme sociale negli ultimi mesi.
La Squadra mobile e i Carabinieri di Siracusa il 20 marzo hanno tratto in arresto un noto pregiudicato aretuseo di circa 30 anni in esecuzione dell’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Siracusa, in quanto ritenuto responsabile, unitamente ad un altro soggetto, di aver portato in luogo pubblico materiale esplosivo che faceva esplodere in corrispondenza del chiosco denominato Bullgod di via del Foro Vittorio Emanuele II, di proprietà della famiglia Burgio.
Sono stati individuati anche i responsabili degli attentati del 12 e 13 dicembre, quando un uomo fece esplodere un ordigno nei pressi della pasticceria “Brancato” e dell’esercizio commerciale “Mio bar” e quello del 09 gennaio 2026, quando un uomo diede fuoco ad un magazzino di proprietà della famiglia Borderi in via De Benedictis.
Grazie alla raccolta di testimonianze, a servizi di osservazione e pedinamento alla ricostruzione tramite i sistemi di videosorveglianza dei percorsi compiuti dagli autori, nonché l’impiego di sofisticate apparecchiature tecniche, la Squadra mobile e i Carabinieri di Siracusa sono riusciti a raccogliere elementi determinanti a carico dei sospettati.
La Procura della Repubblica di Siracusa sta approfondendo le indagini al fine di ricostruire il ruolo di ciascuno, il contesto ed eventuali connessioni tra i singoli episodi.
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