La campagna antinfluenzale 2025/2026 nella provincia di Siracusa registra numeri incoraggianti e superiori alle aspettative.
Sono già 55.919 le somministrazioni effettuate, pari al 66,6% delle dosi disponibili, con un’adesione particolarmente significativa nella fascia di popolazione più fragile: quasi 40 mila vaccinazioni hanno riguardato cittadini con più di 65 anni.
Un risultato rilevante, soprattutto alla luce dell’attuale fase della stagione influenzale, caratterizzata dal picco dei contagi e da una forte pressione sulle strutture ospedaliere, dovuta in particolare alla circolazione del ceppo H3N2 e della variante K.
In questo contesto, la vaccinazione continua a rappresentare il principale strumento di prevenzione per ridurre complicanze e ricoveri.
A sottolineare il valore della risposta del territorio è il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Chiara Serpieri, che evidenzia l’importanza del lavoro di squadra:
«Una campagna vaccinale efficace richiede il coordinamento di tutti gli attori del sistema.
Medici, pediatri, farmacie e centri vaccinali hanno collaborato in modo sinergico per la tutela della salute pubblica.
Ringraziamo i cittadini che hanno compreso come la vaccinazione sia l’unico strumento capace di offrire una protezione reale. Ricordiamo che vaccinarsi è ancora utile, anche in questa fase avanzata della stagione».
Sull’efficienza della rete territoriale interviene anche il direttore sanitario dell’Asp, Salvatore Madonia, che rimarca il ruolo centrale della medicina di prossimità:
«Questi dati confermano l’impegno costante dell’Azienda.
I medici di medicina generale hanno garantito quasi il 90% delle somministrazioni complessive, con un contributo significativo dei pediatri di libera scelta e delle farmacie. Fondamentale anche il lavoro dei centri vaccinali territoriali, insieme a una campagna informativa capillare».
A ribadire l’importanza clinica della prevenzione è infine Fabio Contarino, direttore del Servizio di Epidemiologia dell’Asp di Siracusa:
«La vaccinazione antinfluenzale resta lo strumento principale per prevenire le forme gravi della malattia. Anche se idealmente va effettuata all’inizio della stagione, vaccinarsi ora è ancora prezioso: la circolazione dei virus può proseguire per settimane e la protezione vaccinale aiuta a ridurre complicanze, soprattutto tra le persone più fragili».
I numeri della campagna siracusana confermano dunque una risposta positiva della comunità e l’efficacia di un modello basato su informazione, prossimità e collaborazione tra istituzioni sanitarie e cittadini.
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