Il presidente della Regione a Siracusa per verificare i danni: “La mobilitazione della Regione è massima, in particolar modo per quanto attiene alla velocizzazione delle procedure. Come ho detto, le risorse ci sono e ci saranno, abbiamo già stanziato 95 milioni”.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è stato nel pomeriggio di oggi a Siracusa per un sopralluogo per verificare i danni provocati dal ciclone Harry.
Il presidente era accompagnato dal sindaco Francesco Italia, dal presidente del Libero consorzio Michelangelo Giansiracusa, dai dirigenti generali del dipartimento regionale della Protezione civile, Salvo Cocina, e del dipartimento Tecnico, Duilio Alongi.
Si è recato a Ognina, dove ha visitato la strada litoranea, i lidi e le abitazioni private danneggiati dalle mareggiate, e in via Riviera Dionisio il Grande, in città, dov’è crollato un muraglione sottostante alcuni edifici sgomberati.
Al termine del sopralluogo, Schifani, accolto dal prefetto Chiara Armenia, ha incontrato in Prefettura i rappresentanti delle istituzioni locali e i vertici delle forze dell’ordine per fare il punto sugli interventi urgenti per mettere in sicurezza i luoghi e poi ricostruire quanto distrutto dalla furia del ciclone.
A conclusione dell’incontro, il presidente Schifani ha rilasciato una dichiarazione.
“Era giusto e doveroso venire a vedere di persona quali sono le condizioni del territorio del Siracusano dopo il passaggio del ciclone Harry, anche se sono sempre stato informato puntualmente su quanto accaduto.
La mobilitazione della Regione è massima, in particolar modo per quanto attiene alla velocizzazione delle procedure.
Come ho detto, le risorse ci sono e ci saranno, abbiamo già stanziato 95 milioni e sappiamo, come anticipato ieri in Parlamento dal ministro Musumeci, che dal governo nazionale arriveranno altre misure straordinarie. Inoltre, il ministro e vicepremier Tajani si è impegnato a portare avanti la nostra richiesta alla Commissione europea di accesso al fondo di solidarietà, con contestuale deroga della direttiva Bolkestein.
Siamo totalmente impegnati sul fronte dell’emergenza. Io ho disdetto il 90 per cento dei miei impegni istituzionali per affrontare tutto questo. Ciò significa anche e soprattutto stare in mezzo alla gente in difficoltà e far sentire loro la vicinanza delle istituzioni”.
Schifani ha definito la riunione “utilissima” per apprendere i dettagli su alcune situazioni di particolare gravità, come quella estremamente delicata della marineria di Portopalo di Capo Passero, con una parte del porto fortemente danneggiato che limita l’operatività della flotta.
“Ce ne faremo subito carico.
Anche se il Siracusano, per nostra fortuna, forse è stato meno colpito rispetto ad altri territori, affronteremo l’emergenza alla pari delle altre. Regole uguali per tutti, con l’obiettivo della tutela del territorio e della tenuta economica della nostra regione.
Ci sarà una collaborazione sinergica tra governo regionale e nazionale e con tutti i sindaci, che saranno i nostri terminali di collegamento sul territorio anche per gestire i fondi che verranno assegnati per questa calamità”.
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