Non è bastato il chiarimento del commissario provinciale Coletta a sciogliere i dubbi sulle reali motivazioni che hanno spinto i vertici nazionali di Fratelli d’Italia a negare l’uso del simbolo a sostegno del sindaco uscente Di Mare nelle elezioni amministrative di maggio ad Augusta.
Sulla questione si coglie un certo imbarazzo tra i vertici del partito per un provvedimento che molti giudicano intempestivo, e del quale colpisce la modalità di comunicazione.
Secondo fonti ben informate, la decisione dei vertici nazionali del partito sarebbe stata presa senza il coinvolgimento del commissario regionale Sbardella, e avrebbe colto di sorpresa perfino lo stesso vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera, Luca Cannata.
Non la pensa così il deputato regionale Carlo Auteri, molto vicino al sindaco di Augusta, eletto nella lista di Fratelli d’Italia e poi passato alla Democrazia cristiana, dopo uno scontro duro con lo stesso Cannata, di cui è avversario agguerrito.
Per Auteri si tratta di “miopia politica”.
Di Mare pagherebbe il fatto di essere suo amico, di essere un avversario interno e di non aver seguito le indicazioni del leader in alcuni passaggi relativi a vicende politiche provinciali.
Si tratterebbe quindi di un regolamento di conti interno al partito per eliminare un possibile antagonista nella leadership e un avversario in occasione di futuri appuntamenti elettorali.
Auteri parla di una “gestione personalistica che non contempla il riconoscimento del merito a un sindaco che sta governando bene una città difficile e complessa come Augusta e che è amato dai suoi concittadini”.
“In provincia di Siracusa, l’atteggiamento di Cannata sta progressivamente condannando Fratelli d’Italia a una progressiva marginalizzazione.
Il partito ormai è debole in tutti i comuni, ad eccezione di Avola”.
Per il deputato regionale di Sortino, i vertici, anche quelli nazionali, di Fratelli d’Italia non sono per nulla all’altezza di fornire il sostegno che meriterebbe il lavoro della presidente Meloni.
Auteri accusa in particolare il responsabile nazionale dell’organizzazione Giovanni Donzelli.
Il comunicato del Commissario Coletta di qualche ora fa contiene un riferimento al futuro del partito ad Augusta.
“Fratelli d’Italia continuerà a essere presente ad Augusta attraverso il coordinamento dei vertici provinciali, insieme ai dirigenti e ai numerosi sostenitori del territorio.
È già in corso un percorso di riorganizzazione che porterà alla ricostituzione degli organismi del circolo cittadino, rafforzando una presenza politica fondata su coerenza, partecipazione e rispetto dei valori del partito.”
Resta da capire se a quei “ai dirigenti e ai numerosi sostenitori del territorio”,a cui si fa riferimento, sarà imposto di presentare la lista con un proprio candidato sindaco, o se il primo partito in Italia sarà assente alla competizione elettorale nel principale comune della provincia dopo il capoluogo.
Dove è favorito il sindaco uscente, che è ufficialmente ancora un dirigente proprio di Fratelli d’Italia.
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