Ha suscitato forti reazioni la bocciatura della mozione presentata dai consiglieri comunali di opposizione Giancarlo Triberio, Milena Contento, Uccio Blanco e Roberta Suppo durante la seduta del Consiglio Comunale di Augusta di ieri mattina.
Il documento chiedeva la sospensione delle collaborazioni e dei rapporti istituzionali tra la Regione Siciliana, lo Stato Italiano e il governo israeliano, in segno di protesta contro le operazioni militari nella Striscia di Gaza.
Il Comitato per la Palestina di Augusta e delle numerose realtà che ne fanno parte — tra cui PD, Avs, M5S, Libera, Anpi, Cgil, Stop Veleni, Legambiente, Auser, Comitato 18 Aprile e Stella Maris — che in una nota congiunta hanno “stigmatizzato quanto accaduto”.
“A tutto c’è un limite – scrive il Comitato –. Di fronte a un genocidio in atto, i diritti umani devono prevalere sugli interessi politici.
Inviare aiuti umanitari alla popolazione civile di Gaza è un dovere, intimare il cessate il fuoco un diritto”.
Le associazioni sottolineano inoltre la necessità di interrompere gli aiuti economici e militari a Israele, definendolo “il minimo che si possa fare per fermare questo scempio”.
Particolare delusione è stata espressa nei confronti di alcuni consiglieri di maggioranza, accusati di incoerenza per aver abbandonato l’aula o votato contro la mozione.
“Vedere chi ha costruito campagne elettorali sulla pace sottrarsi di fronte a un genocidio non ha precedenti”, conclude la nota del Comitato.
Secondo gli attivisti, la vicenda rappresenta un’occasione mancata per unire la città in nome dei diritti umani e della pace.
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