Il Tar Sicilia sezione di Catania ha riconosciuto legittima la gara per la costruzione del depuratore di Augusta, bandita dal Commissario straordinario per la depurazione.
Con la sentenza pubblicata oggi, il Tar di Catania ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Aretusacque spa e Acea Siracusa srl che chiedevano l’annullamento del bando di gara pubblicato da Sogesid spa, in qualità di committente per conto del Commissario Straordinario Unico, per la realizzazione del depuratore e delle opere connesse, in particolare quelle di connessione del sistema fognario.
Si andrà quindi avanti con l’aggiudicazione, che dovrebbe andare al “Consorzio stabile progettisti costruttori” di Maletto in provincia di Catania, che ha presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa, con un ribasso del 27,33%, sull’importo a base d’asta di € 44 milioni 555 mila e 859,21euro.
Nella valutazione dell’offerta sono stati considerati oltre al ribasso, anche altri aspetti.
Secondo Aretusacque e Acea Siracusa, la società pubblica e il partner privato a cui è stata affidata dall’Ati di Siracusa la gestione del servizio idrico integrato nella provincia, essendo l’impianto inserito nel Piano d’Ambito, rientrerebbe tra le opere la cui realizzazione è competenza della società di gestione del servizio integrato.
Il bando, sarebbe pertanto illegittimo e le due società, dopo aver diffidato ripetutamente il committente a ritirarlo, ne avevano chiesto l’annullamento.
In particolare, nel ricorso si sostiene che i lavori oggetto del bando impugnato sarebbero, in realtà, già stati affidati dall’A.T.I alle imprese ricorrenti, costituendo oggetto della concessione alla costituenda società mista anche “i lavori strumentali alla gestione del servizio, indicati nel Piano d’ambito e s.m.i.”, tra cui anche gli “interventi funzionali al superamento delle criticità del sistema fognario e depurativo del Comune di Augusta”, pianificati dal Commissario Straordinario Unico e stimati in complessivi € 55.146.646,00.
Il Tar con la sentenza pubblicata oggi, dopo l’udienza pubblica del 26 febbraio, ha invece accolto la tesi sostenuta dai legali del Commissario e da quali del Comune di Augusta e ha stabilito che le opere oggetto del bando, non rientrano tra quelle affidate al consorzio di imprese.
“Il Piano d’Ambito approvato dall’A.T.I. con deliberazione n. 3 del 14 aprile 2023 inserisce nel quadro d’ambito gli “Interventi funzionali al superamento delle criticità del sistema fognario e depurativo del Comune di Augusta” ma ne individua espressamente il soggetto attuatore nel Commissario Straordinario Unico e ne prevede la copertura mediante contributi a fondo perduto, estranei alla logica degli investimenti tariffari di gestione.
In conseguenza, essendo i lavori inerenti al sistema fognario e depurativo del Comune di Augusta esclusi dall’aggiudicazione al costituendo R.T.I. ACEA Molise S.r.l. e Cogen S.p.A., le società ricorrenti non avrebbero interesse ad impugnare il bando indetto dal Commissario Straordinario Unico”.
Per il Giudice amministrativo non sarebbe stato, dunque, il Commissario a travalicare i propri limiti di competenza, ma piuttosto il Commissario dell’A.T.I. di Siracusa nell’inserire erroneamente nella gara a doppio oggetto un intervento che non avrebbe potuto più essere messo a bando.
Soddisfatto il sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare.
“Il nostro unico interesse è che il depuratore si faccia e si faccia il prima possibile.
Esprimiamo grande soddisfazione per il riconoscimento da Parte del Tribunale Amministrativo Regionale delle ragioni sostenute dai nostri legali, oltre che da quelli del Commissario straordinario per la depurazione.
Sono sicuro che il Commissario Fatuzzo procederà con la massima tempestività per dare alla città di Augusta un’opera di vitale importanza che restituirà ai cittadini il diritto, da troppo tempo negato, di fruire del proprio mare”.
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