Niente di ufficiale per carità, solo voci, qualche frase detta a “mezza bocca” e alcuni post pubblicati sui profili personali di alcuni suoi fedelissimi, alimentano l’ipotesi di una candidatura del sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare alle elezioni politiche del prossimo anno, ormai alle porte.
“Non abbiamo paura di puntare in alto: siamo pronti a sfidare le stelle, perché chi ha il coraggio di guardare lontano non teme la strada per raggiungerle!”
Ad alimentare le indiscrezioni è bastato questo post pubblicato dallo stesso Di Mare sul suo profilo social, accolto da un gran numero di commenti di incoraggiamento ad andare avanti, anche di figure di primo piano della politica locale, con la promessa di essergli accanto.
Piuttosto eloquente è il post pubblicato dal consigliere Caruso, eletto nella lista ‘Più Augusta’.
“Ci sono momenti in cui una comunità deve avere il coraggio di guardare oltre, di non accontentarsi dei risultati raggiunti e di immaginare nuove possibilità per il proprio futuro.
Credo che Augusta abbia bisogno proprio di questo: una visione, una guida capace di osare e una squadra unita dalla volontà di lavorare per il bene della città e dei suoi cittadini.
In questi anni il Sindaco Giuseppe Di Mare ha dimostrato determinazione, capacità di mettersi in gioco e soprattutto la volontà di credere nelle potenzialità della nostra Augusta”.
Ma basta questo ad alimentare ipotesi?
In realtà, secondo le ‘voci’, l’argomento sarebbe stato al centro di una riunione del sindaco con il gruppo dei fedelissimi in un locale della zona collinare di Augusta, nel corso della quale si sarebbe parlato della promessa ricevuta personalmente dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, di un posto “bloccato” in lista con la Lega alle politiche del 2027.
Ma in effetti c’è qualche altro indizio.
Il sindaco Di Mare qualche giorno fa, il 28 ottobre per la precisione, è stato a Roma al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di Roma, dove è stato convocato “al fine di partecipare ad un incontro con il Sottosegretario di Stato, Sen. Claudio Durigon, (della Lega ndr) avente ad oggetto le tematiche relative al Porto di Augusta”.
Questo quanto risulta nel provvedimento, agli atti del Comune di Augusta, con il quale si autorizza la missione con le relative spese indispensabili.
Inoltre va considerato che il recente passaggio del deputato regionale Carlo Auteri alla Lega, particolarmente vicino a Di Mare e all’ex presidente del consiglio comunale Marco Stella, difficilmente va interpretato come una scelta personale e che non sarà seguita da nessuno dei suoi amici.
La legittima tentazione di capitalizzare lo straordinario risultato del maggio scorso, provando a valorizzare ulteriormente gli oltre 14mila voti ottenuti, sarebbe un ulteriore indizio.
Certo ne prossimi mesi ne sentiremo di tutti i colori, notizie vere e prosunte, e smentite, ma questa ci è sembrata degna di essere pubblicata.
A questo punto vediamo quali sarebbero gli scenari possibili.
Il Testo Unico degli Enti Locali, prevede all’articolo 8 i casi di ineleggibilità a deputato e a senatore.
Nello specifico, i sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti non sono eleggibili alle cariche di deputato e senatore a meno che “le funzioni esercitate dal Sindaco sono cessate almeno 180 giorni prima della data di scadenza naturale del quinquennio di durata del Parlamento”.
In caso di scioglimento anticipato delle Camere rispetto alla scadenza quinquennale, “la causa di ineleggibilità fra la carica di Sindaco e quella di Deputato e Senatore non ha effetto se la funzione cessa entro i 7 giorni successivi alla data di pubblicazione del decreto di scioglimento delle Camere nella Gazzetta Ufficiale”.
In pratica, per essere eleggibile, il sindaco deve dimettersi dalla carica almeno sei mesi prima della scadenza di settembre 2027, cioè a fine marzo del prossimo anno.
Le dimissioni del sindaco comportano alla decadenza immediata dalla carica sua e della giunta comunale, ma non allo scioglimento del consiglio comunale secondo la normativa regionale, con la nomina da parte della Regione di un commissario, che reggerebbe il Comune fino alle prossime elezioni. Amministrative.
Si andrebbe in quel caso ad elezioni probabilmente la prossima primavera, se i tempi risulteranno compatibili con la convocazione della sessione elettorale, altrimenti si voterebbe nella primavera del 2028.
Ma ancora dovremo vederne e sentirne tante.
E noi saremo qui a raccontarle per fornire una informazione quanto più puntigliosa e obiettiva ci riuscirà di fare.
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