Si rafforza ad Augusta il fronte del “No” alla riforma costituzionale dell’ordinamento giudiziario, nota come riforma Nordio.
Il Comitato territoriale per il No ha avviato un percorso di informazione e coinvolgimento dei cittadini con l’obiettivo di favorire un voto consapevole in vista del referendum confermativo previsto nei prossimi mesi.
Il Comitato ricorda che, trattandosi di un referendum costituzionale, non è previsto il quorum e invita pertanto tutti i cittadini a recarsi alle urne.
Allo stesso tempo auspica una proroga della data, attualmente fissata per il mese di marzo, per consentire un adeguato approfondimento dei contenuti della riforma.
In questa direzione si inserisce anche la conferenza stampa tenutasi ieri sera, presieduta da Gianbattista Totis, con la partecipazione di Massimo Ciccarello e Giuseppe Cassisi.
La legge costituzionale approvata dal Parlamento interviene su quattro punti principali: la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti; la sostituzione dell’attuale Consiglio superiore della Magistratura con due distinti organi, uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri; l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare; il sorteggio dei componenti togati di tali organismi.
Secondo il Comitato, la riforma è stata approvata senza un reale confronto parlamentare e presenta gravi criticità. In primo luogo, viene contestata la definizione di “separazione delle carriere”: di fatto, sostengono i promotori del No, si tratterebbe di una separazione della magistratura in due ordini distinti, con un conseguente indebolimento dell’autogoverno e della sua autonomia.
Il Comitato sottolinea inoltre come la separazione delle funzioni sia già oggi sostanzialmente in vigore, dal momento che il passaggio da una funzione all’altra è consentito una sola volta nei primi dieci anni di carriera e comporta il trasferimento in altra sede. Un fenomeno che coinvolge, secondo i dati richiamati, un numero molto limitato di magistrati ogni anno.
Tra le critiche più forti vi è quella relativa all’equilibrio costituzionale: la riforma, secondo il Comitato, altererebbe i principi fondanti della Costituzione e ridimensionerebbe l’autonomia della magistratura, aprendo la strada a un possibile uso politico della giustizia.
La composizione dei nuovi organi di autogoverno e il ricorso al sorteggio per la scelta dei componenti togati, inoltre, rischierebbero di indebolire la responsabilità e la rappresentatività democratica.
Secondo il Comitato, la riforma non migliora l’efficienza della giustizia, non riduce i tempi dei processi né rafforza la sicurezza dei cittadini, ma apre scenari preoccupanti sul piano dell’indipendenza della magistratura e della separazione dei poteri.
Il Comitato per il No di Augusta è composto da professionisti, lavoratori, insegnanti e cittadini impegnati nella vita civile e sociale del territorio. Ne fanno parte:
Jackie Aiello, avvocato; Alessandra Aloisi, docente di scuola secondaria superiore; Elvira Altanese, insegnante; Giuseppe Amato, bancario; Maria Baffo, insegnante; Aurora Baudo, pensionata ostetrica; Giuseppe Blancato, insegnante; Vincenzo Cannavò, sociologo; Stefania Cappello, insegnante; Giuseppe Cassisi, insegnante; Bruno Chellini, responsabile di sala nella ristorazione; Domenico Ciacchella, ispettore del lavoro; Massimo Ciccarello, giornalista; Antonino Cortese, medico; Lorena Crisci, insegnante e segretaria della Camera del Lavoro; Enza D’Antoni, sociologa e presidente Auser Augusta; Giuseppe Di Grande, insegnante ed esperto in comunicazione istituzionale; Carmela Di Mauro, insegnante; Giuseppe Italia, già dirigente del ministero dell’Istruzione e provveditore agli studi di Siracusa; Saria Lanteri, avvocato; Diego Maiolino, avvocato; Sebastiano Morello, pensionato; Enzo Parisi, ambientalista; Rosario Partinico, insegnante; Carlo Carmelo Patania, medico; Nunzio Perrotta, avvocato; Giovanni Ranno, ingegnere; Mario Roggio, ingegnere; Salvatore Roggio, ingegnere; Paola Romano, impiegata amministrativa; Ilario Saccomanno, insegnante; Sebastiano Serra, impiegato tecnico; Luigi Tabita, attore; Gianbattista Totis, dirigente scolastico; Mariella Trigilio, insegnante; Valentina Valente, architetto e responsabile di sede della Corte di Giustizia tributaria di primo grado di Siracusa; Valerio Valeri; Luca Vita, avvocato.
Il Comitato ribadisce infine il proprio impegno per una giustizia efficiente e indipendente, nel rispetto della Costituzione e della separazione dei poteri, annunciando nuove iniziative pubbliche di informazione e confronto con i cittadini.
Domani 29 marzo a partire dalle 17.30, a Palazzo San Biagio di via Roma, si terrà la prima iniziativa pubblica promossa dal comitato augustano nato per sostenere il No.
L’incontro rappresenta l’avvio di un percorso di informazione e confronto sul territorio in vista della consultazione referendaria.
All’appuntamento prenderà parte il magistrato Gaetano Bono, in servizio in magistratura dal 2013.
Dopo aver ricoperto l’incarico di sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Crotone dal 2015 al 2018, Bono ha proseguito la propria attività alla Procura di Siracusa fino al 2022.
Attualmente è il più giovane sostituto procuratore generale in servizio e dal dicembre 2022 svolge funzioni requirenti di secondo grado presso la Procura Generale della Repubblica di Caltanissetta.
In tale ambito segue, tra l’altro, procedimenti riguardanti la criminalità organizzata di stampo mafioso nei confronti di appartenenti a Cosa Nostra operanti nei territori di Caltanissetta, Gela ed Enna.
Già componente della giunta dell’associazione nazionale magistrati di Catania, Bono si è distinto sin dal 2015 per le sue prese di posizione pubbliche contro le degenerazioni del correntismo e del carrierismo all’interno della magistratura.
Due anni fa ha pubblicato un testo dedicato al tema della separazione delle carriere, nel quale proponeva un’ipotesi di lavoro definita seria e articolata.
Successivamente, nell’ottobre scorso, alla luce del testo della riforma poi approvato dal governo con modifiche costituzionali di alcuni articoli, il magistrato ha dato alle stampe un libretto dal titolo “NOrdio”, esprimendo una posizione fortemente critica nei confronti della legge.
Oggi Gaetano Bono è impegnato in prima linea, insieme ad altri magistrati contrari alla riforma, nelle iniziative a sostegno del No in diverse aree della Sicilia orientale.
L’iniziativa avviata dal comitato prevede anche incontri e confronti tra i sostenitori del sì e quelli del no. Il primo dovrebbe svolgersi prossimamente con la partecipazione dell’avvocato Dario Valmori (per il sì) e il magistrato Andrea Migneco (per il no) entrambi cittadini augustani.
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