I due consiglieri comunali Milena Contento e Giancarlo Triberio, esponenti di primo piano del Partito democratico di Augusta, hanno accettato di incontrarci per parlare della situazione del centrosinistra in vista delle elezioni amministrative di maggio.
I due dirigenti hanno tenuto a precisare che la loro non è la posizione ufficiale del partito, che sarà espressa dagli organismi nei prossimi giorni.
Dopo la presentazione della candidatura a sindaco di Salvo Pancari di sabato scorso, da parte di Avs e M5s, al di là degli accorati inviti al Pd a fare parte dell’alleanza, la sensazione è che i margini di ricomposizione siano piuttosto ristretti e che solo l’intervento delle segreterie regionali e dei parlamentari di Pd e M5s, potrà tentare una ricomposizione del campo largo.
Abbiamo chiesto a Contento e Triberio quali siano i reali motivi sui quali si è consumata la rottura del tavolo di confronto, dopo una trattativa durata parecchi mesi.
Sabato scorso, i dirigenti dei due partiti di quello che preferisce definirsi campo progressista, avevano attribuito la responsabilità proprio al Pd, prima per l’insistenza sulla candidatura Gulino e poi per la richiesta di presentare una lista unica con Avs.
Milena Contento ha ricordato come il progetto non sia nato in vista delle amministrative, ma è il risultato della costruzione in questi cinque anni di opposizione, condividendo con i consiglieri del M5s le stesse battaglie di opposizione all’amministrazione Di Mare, in particolare su ambiente e legalità.
Secondo la lettura dei due consiglieri Pd, dopo la chiusura di Avs all’ipotesi di candidatura dell’ex sindaco Gulino, che inizialmente era stata accolta dal Movimento 5 stelle, non ci fosse alcuna preclusione alla scelta di Pancari, verso il quale ribadiscono la stima e la simpatia.
La discussione si sarebbe invece arenata di fronte al rifiuto di Avs di discutere nel merito alcuni punti del programma, tra i quali ci sarebbe la linea da tenere nei confronti del momento delicato che vive l’area industriale.
Da parte di Avs e M5s sarebbe prevalsa l’urgenza di presentare la candidatura a sindaco.
“Il centro sinistra è oggi minoranza, il campo largo è un valore, un progetto politico per andare oltre il recinto degli steccati ideologici, recuperando il consenso delle forze moderate, piuttosto che demonizzarle.
Il massimalismo è l’anticamera dell’intolleranza”.
Così Triberio, che tiene a sottolineare come proseguire l’alleanza del campo largo sia una scelta irrinunciabile.
In realtà la frattura sembra consumata e difficilmente ricomponibile, se non fosse per il fatto che sullo sfondo ci sono le elezioni regionali del prossimo anno, dove Pd e M5s andranno assieme, mentre i confini definiti dal segretario regionale di Sinistra Italiana, Pierpaolo Montalto, che guarda a Controcorrente di Ismaele La Vardera con una deriva populista che chiude alle forze moderate, sembrano divergere dalla linea.
Sebbene Contento e Triberio assicurino che non sacrificheranno la città agli interessi regionali, è evidente che anche il Pd locale dovrà assumere decisioni coerenti con quello scenario, e per questo i parlamentari dei due partiti dovranno impegnarsi molto per ricomporre lo scenario, senza che nessuna delle parti ne esca ridimensionata.
Ma come?
Al punto in cui siamo le ipotesi che ci sembra di cogliere sono solo due, e nessuna di queste indolore.
La prima è che il Pd accolga gli inviti del campo progressista a unirsi alla coalizione, facendo di fatto un passo indietro rispetto alla posizione attuale.
La seconda è che sia il campo progressista a fare il passo indietro, accettando di azzerare la discussione, per ridefinire il programma e il candidato sindaco, che sarebbe probabilmente lo stesso Pancari.
Uno scenario difficilmente ricomponibile, a nostro avviso, nonostante gli sforzi in atto e l’impegno dei dirigenti delle forze politiche coinvolte.
Pertanto l’ipotesi che il Pd, per uscire dall’angolo, presenti al primo turno una propria candidatura, assieme a qualche lista centrista, sembra sempre meno remota, come del resto traspare dall’affermazione con la quale si è concluso il dialogo con i due consiglieri.
“Paghiamo il prezzo di avere dato per scontato il progetto del campo largo, per il quale continueremo a batterci fino all’ultimo, anche mettendo in campo le proprie migliori risorse dei dirigenti di Augusta del Pd”.
Intanto prosegue la campagna elettorale del sindaco uscente Di Mare che, nella disputa tra “largo” e “progressista”, rischia di essere il candidato del “campo libero”.
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