Il Comune di Augusta compie un passo significativo sul fronte dei diritti civili e della coesione sociale.
Con deliberazione approvata all’unanimità dalla Giunta municipale il 6 febbraio scorso, è stata ufficialmente istituita la figura del garante dei diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale, insieme al regolamento che ne disciplina funzioni, requisiti e modalità operative.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di rafforzamento delle politiche di tutela delle persone sottoposte a misure limitative della libertà e di promozione di una nuova cultura della pena, orientata all’umanizzazione, al rispetto dei diritti fondamentali e al reinserimento nel tessuto sociale.
Il garante sarà un organo monocratico e indipendente, chiamato a vigilare sul rispetto della legalità e dei diritti umani all’interno di tutti i luoghi di privazione della libertà presenti sul territorio comunale: dagli istituti penitenziari alle comunità terapeutiche, dai centri di accoglienza per migranti alle strutture sanitarie in cui si svolgono trattamenti sanitari obbligatori, fino alle camere di sicurezza.
Tra i suoi compiti principali rientrano l’osservazione delle condizioni di detenzione, la segnalazione di eventuali criticità alle autorità competenti e la promozione di iniziative volte a rendere la pena coerente con i principi costituzionali e con le normative nazionali ed europee in materia penitenziaria.
Il regolamento stabilisce requisiti stringenti per l’accesso alla carica: potranno candidarsi cittadini italiani di comprovata competenza, probità e indipendenza, con conoscenze specifiche in diritto penale e penitenziario ed esperienza nel sociale, nel volontariato o nella tutela dei diritti umani.
Sono previste incompatibilità con cariche politiche, ruoli nell’Amministrazione penitenziaria o funzioni legate alla sicurezza pubblica.
La nomina spetterà al sindaco, a seguito di un avviso pubblico.
Il mandato avrà durata quinquennale, rinnovabile una sola volta, e sarà svolto a titolo gratuito, con il solo rimborso delle spese di viaggio sostenute per l’esercizio delle funzioni.
Il garante opererà come figura di raccordo tra istituzioni, società civile, famiglie dei detenuti e persone private della libertà, promuovendo protocolli di intesa e iniziative di sensibilizzazione sui temi dei diritti umani e dell’esecuzione della pena.
Avrà inoltre il compito di favorire l’accesso ai servizi comunali e sostenere percorsi di avviamento al lavoro e di reinserimento sociale.
Ogni anno presenterà una relazione al Consiglio comunale e alla Giunta, illustrando le attività svolte, le criticità riscontrate e le proposte di miglioramento.
Con l’istituzione del garante, Augusta si dota di uno strumento concreto di tutela e controllo, rafforzando il principio secondo cui la privazione della libertà non può mai tradursi nella compressione dei diritti fondamentali della persona.
Un atto di indirizzo che guarda non solo alla legalità, ma anche alla dignità umana e alla sicurezza sociale, fondata sul reinserimento e non sull’esclusione.
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