Una grande piazza, una platea numerosissima e un pubblico che, nonostante le altissime temperature, ha cantato e applaudito per tutta la serata: la punta di diamante di Augusta d’Estate 2026.
Sal Da Vinci non ha deluso le aspettative ad Augusta, regalando al pubblico una serata all’insegna della musica, dell’energia e delle emozioni.
Si stima che siano state almeno ventimila le persone accorse da Augusta e dai centri vicini per assistere all’atteso spettacolo.
Una folla che ha riempito la piazza e seguito con entusiasmo l’esibizione del noto artista napoletano, divenuto popolare anche grazie a Rossetto e caffè, brano che, prima della vittoria al Festival di Sanremo con Per sempre sì con ha contribuito in maniera significativa alla sua affermazione.
Per consentire a tutta la platea di seguire lo spettacolo, nella villa comunale sono stati predisposti anche maxi schermi, permettendo così al pubblico più distante dal palco di vivere ugualmente i momenti più importanti del concerto.
Ad accogliere la serata è stata Francesca Tocca, presenza che ha aggiunto eleganza, energia e spettacolarità a un evento particolarmente atteso.
A lei è spettato il compito di introdurre il pubblico al grande spettacolo e di accompagnare i momenti che hanno preceduto l’ingresso sul palco di Sal Da Vinci, aprendo idealmente la strada alla musica prima che fosse l’artista napoletano a conquistare la piazza.
Sul palco le istituzioni e il saluto del vice questore Antonio Migliorsi
Sul palco è salito anche il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, che ha voluto al suo fianco le principali figure istituzionali, e operative che hanno contribuito alla riuscita dell’evento. Con lui il dirigente del Commissariato di Augusta, il vice questore aggiunto Antonio Migliorsi, il presidente del Consiglio comunale Biagio Tribulato, il vicesindaco e assessore alla Pino Carrabino, insieme alla Giunta comunale.
Sul palco anche Marco Arezzi, responsabile della Protezione civile, e Alessio La Torre, esperto in materia di spettacoli.
Particolarmente significativo il momento dedicato ad Antonio Migliorsi, che tra qualche mese lascerà Augusta per ricoprire un altro incarico. Chiamato sul palco dal sindaco Di Mare, il dirigente del Commissariato ha rivolto un saluto alla città, sottolineando il rapporto costruito con la comunità augustana e il valore della collaborazione istituzionale.
Migliorsi ha spiegato che porterà nel cuore Augusta e la sua comunità, evidenziandone la sensibilità e soprattutto la capacità di collaborare e di rispettare le regole.
Una caratteristica che, nelle parole del vice questore aggiunto, rappresenta un motivo di orgoglio, anche alla luce delle numerose esperienze maturate nel confronto con altre comunità, paesi e città.
Il suo intervento è stato così anche un saluto alla città che si prepara ad accompagnarlo verso il nuovo incarico, lasciando in evidenza il rapporto di collaborazione instaurato durante la sua permanenza ad Augusta.
Il saluto di Sal Da Vinci: “Ma come siete belli, Madonna mia!”
Fin dalle prime battute, Sal Da Vinci ha mostrato di voler instaurare un rapporto diretto con il pubblico, scherzando anche sulle temperature elevate che hanno accompagnato la serata.
“Che meraviglia! Allora, Mergellina è il mio quartiere dove io sono cresciuto e quindi, pensate, Napoli è un quartiere di Napoli popolare e io trovo ad Augusta dei miei amici di quartiere, che meraviglia!”, ha detto rivolgendosi alla piazza.
Poi il saluto alla platea: “Anche di là, buonasera, buonasera! Beddu mio! Ma come siete belli, Madonna mia! Grazie per essere qui, innanzitutto, nonostante la calura che ha invaso… Questa è la quinta ondata di caldo”.
L’artista ha quindi raccontato anche come era stata inizialmente immaginata la serata, spiegando che l’idea era quella di realizzare uno spettacolo caratterizzato da grandi effetti scenici.
“Noi volevamo organizzare uno spettacolo, un concerto con dei fuochi d’artificio, delle robe senza precedenti, sapete, quegli effetti wow!”, ha raccontato.
Poi la scelta di cambiare prospettiva e mettere al centro il pubblico: “Invece abbiamo deciso di fare una bella cosa. Quello di rendere protagonisti ognuno di voi, perché senza di voi tutto questo non si potrebbe fare e solo grazie a voi”.
Rossetto e caffè, una canzone che ha sfidato i discografici
Nel corso della serata non è mancato il riferimento a Rossetto e caffè, uno dei brani che ha portato Sal Da Vinci alla ribalta.
L’artista ha ricordato come, agli inizi, la canzone non fosse stata accolta con entusiasmo da alcuni discografici milanesi. Secondo quanto raccontato dallo stesso Sal Da Vinci, il brano veniva considerato poco interessante e non in linea con le tendenze musicali del momento.
Una posizione che evidenziava anche la scarsa considerazione che, in determinati ambienti discografici, veniva riservata alla musica melodica.
Il successo ottenuto successivamente da Rossetto e caffè ha però raccontato una storia diversa, dimostrando ancora una volta quanto il rapporto diretto tra una canzone e il pubblico possa andare oltre le valutazioni iniziali dell’industria musicale.
E proprio Rossetto e caffè è stata naturalmente tra le protagoniste della serata, accolta dal pubblico con particolare entusiasmo.
Nel corso del concerto Sal Da Vinci ha ricordato anche il rapporto con Renato Zero, raccontando che tre anni fa era stato proprio il grande artista romano a lavorare con lui alla realizzazione di un album.
Un legame artistico importante, richiamato anche attraverso un omaggio musicale.
Sal Da Vinci ha infatti interpretato alcuni brani del repertorio di Renato Zero, regalando alla piazza un momento particolarmente significativo.
La musica è diventata così anche occasione per ripercorrere una parte del suo percorso professionale e il rapporto con uno degli artisti più importanti della musica italiana.
Uno dei momenti più intensi della serata è stato quello dedicato al padre.
Sal Da Vinci ha raccontato alla piazza il dolore vissuto dopo la sua perdita e il lungo percorso necessario per riuscire a trasformarlo.
“Il dolore è stato così forte che mi sono chiuso in me e non riuscivo a vedere il mondo che camminava fuori. Pensavo che tutto intorno a me era fermo e questo dolore non se ne andava. Ogni giorno era sempre più forte”.
Un dolore dal quale è nata una canzone, concepita non soltanto come dedica personale, ma anche come testimonianza rivolta a tutte quelle persone che hanno attraversato, o stanno ancora attraversando, una sofferenza simile.
“Scrissi una canzone dedicandola a lui ma anche una testimonianza per tutti quelli come me che avevano vissuto o meglio vivevano lo stesso dolore”.
Poi, con il trascorrere degli anni, la possibilità di trasformare quella sofferenza: “Poi gli anni passano e il cielo ti dà la possibilità di trasformare quel dolore solo se tu lo vuoi. A me è capitato così e allora ho preso coraggio e questa canzone, questa sera, ve la voglio dedicare”.
Una dedica che ha assunto quindi un significato universale: “La voglio dedicare a tutti quelli come me che hanno vissuto e superato o meglio trasformato questo dolore”.
Il momento ha aggiunto una dimensione particolarmente intima alla serata, mostrando al pubblico non soltanto l’artista, ma anche l’uomo e la sua storia personale.
A contribuire alla riuscita dell’evento è stata una macchina organizzativa che ha coinvolto diverse realtà e figure istituzionali.
Nel corso della serata sono stati rivolti ringraziamenti ai volontari e alla forze dell’ordine, per l’impegno assicurato nell’ambito dell’organizzazione e della gestione dell’evento.
Un ringraziamento è stato rivolto anche al sindaco Giuseppe Di Mare e all’assessore Carrabino, oltre ad Alessio La Torre, per il contributo alla realizzazione della grande serata.
Webmarte racconta la grande notte augustana
La grande serata non si è vissuta soltanto nella piazza.
Webmarte, con Tris, è stata infatti protagonista di una vera e propria maratona televisiva e giornalistica dedicata all’evento, consentendo anche a chi non ha potuto essere presente fisicamente di vivere l’atmosfera del concerto.
La nostra testata ha trasmesso in diretta streaming il concerto di Sal Da Vinci, con la conduzione di Serena Tringali, portando sugli schermi le immagini, le emozioni e le voci della grande notte augustana.
Ma la diretta è andata ben oltre il momento dell’esibizione.
Il racconto ha infatti compreso “Aspettando Sal Da Vinci”, per vivere l’attesa e il clima che hanno preceduto il concerto; “Il volto della piazza”, dedicato alle voci e alle emozioni del pubblico; “Dietro le quinte”, per mostrare ciò che è accaduto lontano dal palco; e infine “Augusta racconta il dopo concerto”, per raccogliere emozioni, impressioni e commenti al termine della serata.
Alla fine, più ancora degli effetti speciali e dei fuochi d’artificio inizialmente immaginati, sono state le persone a diventare il vero spettacolo.
Oltre ventimila presenze stimate, arrivate da Augusta e dai centri vicini, hanno trasformato la piazza in un grande coro, resistendo alla calura per cantare insieme a Sal Da Vinci e accompagnarlo con applausi ed entusiasmo.
Dalla popolarità conquistata con Rossetto e caffè al rapporto artistico con Renato Zero, fino al ricordo più personale del padre e alla capacità di trasformare il dolore in musica, Sal Da Vinci ha portato sul palco non soltanto le sue canzoni, ma anche una parte della propria storia.
E il pubblico di Augusta ha risposto presente, confermando con la propria partecipazione che, quando la musica riesce a parlare direttamente alle persone, la piazza può diventare davvero protagonista.
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